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Congresso
Nazionale Reggio Calabria
Il
fatto che il Congresso Nazionale di Reggio Calabria, pur essendo il Congresso
di battesimo dell'APeG (nata nell'aprile 2002), sia intitolato "V
Congresso della Pediatria di Gruppo" testimonia lo stretto rapporto
di continuità che lega APeG alle sue origini e al movimento che
ha portato alla sua costituzione.
A
cominciare dal Primo Congresso Nazionale (Roma,
1998), quando pochi gruppi si incontrarono per la prima volta,
prendendo coscienza ciascuno dell'esperienza dell'altro e maturando il
desiderio di confrontarsi e di riincontrarsi annualmente, come puntualmente
accadde poi a Bergamo (1999), Pozzuoli
(2000) e Monza (2001).
La costituzione dell'APeG ha però coinciso anche con la presa di
coscienza di valori comuni, come la qualità
del servizio, la cultura dell'organizzazione,
l'attenzione alla relazione di cura,
tutt'altro che esclusivi di chi lavora in gruppo.
Questo Congresso comincia a "mettere un po' di carne sul fuoco",
a cominciare dalla tavola rotonda di presentazione della ricerca ABACUS
sulla qualità percepita, alle relazioni sulla formazione del personale
di studio e sulla relazione di cura, alle sessioni parallele sul self
help e l'educazione alla salute. Tutti filoni su cui si dipanerà
l'attività della nostra Associazione.
Parallela
al Congresso è la prima Assemblea Nazionale
APeG, in cui si eleggerà la prima Giunta Esecutiva,
che avrà il compito di creare le condizioni favorevoli per un percorso
tanto faticoso quanto stuzzicante.

Bratto
2002: l'inizio del percorso formativo sulla Relazione di cura
Con
il corso di Bratto 2002 ha inizio la stretta collaborazione di APeG con
Mario Ancona e la sua Associazione A.D.R. (Associazione per le Dinamiche
di Relazione). Una collaborazione che va ben al di là della semplice
partnership tecnica e metodologica, per altro molto importante, per rivestire
un significato umano e culturale molto profondo. Anche la collaborazione
offerta da Mario Ancona a questo sito e all'indagine sulla qualità
percepita attingono ed attengono soprattutto ad una comunanza di cultura
e di sentire, più che ad un rapporto esclusivamente professionale.
Al tempo stesso, il percorso formativo sulla Relazione di cura è
per APeG sia un ottimo modo per fare e offrire formazione all'esterno,
e quindi anche per farsi conoscere, sia un processo che si propone di
coltivare e mantenere il "saper essere" di coloro che già
fanno o che entrano a far parte di APeG, il loro desiderio di condividere
e confrontare le rispettive esperienze, in una sorta di "Gruppo al
cubo", per usare una definizione che qualcuno di noi dà della
nostra Associazione.
In tutti i sensi, quindi, non di episodi formativi si parla, ma di un
percorso formativo che idealmente non smette mai, alimentandosi di momenti
di riflessione, di approfondimento, e anche, come a Mario Ancona piace
dire, di "manutenzione" di quello strumento indispensabile che
il pediatra in ogni momento utilizza, più o meno bene, nella sua
attività: la relazione di cura.
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