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Vi sono molti dubbi sulla strada che l'ECM seguirà negli anni futuri, ma le prospettive attuali parlano di criteri per l'accreditamento dei Providers di formazione molto più restrittivi di quelli attuali, con implicazioni economiche, strutturali e scientifiche tali da porre anche Associazioni molto più blasonate e numericamente consistenti della nostra di fronte al dubbio se essere Provider in proprio oppure appoggiarsi a Società Professionali di formazione. Basti pensare all'obbligo di un Comitato Scientifico permanente, di una strutturazione organizzativa di tipo manageriale, di una certificazione di qualità (di quale livello, e quindi costo, non si sa ancora di preciso). Quanto basta, insomma, per porre la nostra Associazione, nata da poco e ancora in fase di assestamento e strutturazione, di fronte alla necessità di una scelta (per il 2005?) sicuramente non di scarso peso, sia dal punto di vista organizzativo che economico. D'altra parte, come detto, le incognite sono ancora molte, sufficienti comunque per non distoglierci da quelle che sono le esigenze più immediate e concrete di APeG in termini di formazione. Analisi di ciò che si è fatto I risultati del percorso formativo sulla Relazione di Cura sono sicuramente lusinghieri, non foss'altro per l'entusiasmo che il Corso di Bertinoro sulle dinamiche di Gruppo ha saputo risvegliare nei vecchi gruppi ed accendere nei nuovi: un gruppo "tosto" di 36 partecipanti, che hanno condiviso 3 giorni di lavoro altrettanto intensi, al termine dei quali, come spesso avviene nei corsi di Mario Ancona, nessuno voleva più andarsene. Il Corso di Arezzo sulla formazione del Collaboratore di Studio ha avuto il merito di lanciare più di un sasso nello stagno. Innanzitutto ha affrontato per la prima volta il tema della formazione del Collaboratore di Studio; poi, ha lanciato nella mischia alcune nostre infermiere in veste di tutor, una scelta metodologicamente forse azzardata, ma che è stata pensata sia per lanciare un chiaro messaggio di attenzione alle esigenze dei Collaboratori di Studio operanti nei nostri ambulatori, sia per creare le premesse per un più organico e diretto coinvolgimento del personale di studio nelle attività formative di APeG. Non sono state tutte rose e fiori, ovviamente. I corsi hanno sicuramente sofferto di una non adeguata promozione (complice anche la tardiva realizzazione dell'Organo telematico e soprattutto di questa rubrica). Vi sono stati problemi di tipo organizzativo e incomprensioni con qualche sponsor su aspetti operativi. Inoltre, sono affiorati, nel Corso di Arezzo, alcuni limiti metodologici che, se non hanno certamente influito sulla ottima riuscita del Corso, hanno evidenziato la necessità di affiancare ai contenuti e all'entusiasmo, che certamente non ci mancano, un metodo il più possibile rigoroso ed efficace. Il Gruppo Formazione Il primo passo è stato individuare un responsabile generale della formazione, che potesse prendersi carico in APeG sia degli aspetti strettamente metodologici che soprattutto di quelli organizzativi connessi con la formazione. Marco Zucchini, Vicepresidente in carica, ha messo il suo entusiasmo al servizio di questo compito sicuramente non facile. Marco si è subito messo al lavoro, organizzando a Lugo, a settembre 2003, il primo incontro del Gruppo Formazione di APeG, cui hanno partecipato sia soci con la qualifica di animatore di formazione, sia semplicemente persone desiderose di dare il proprio apporto e di mettersi al lavoro in questo campo. Corso per formatori Molti soci APeG hanno già la qualifica, e/o operano per altre associazioni, come animatori di formazione. Altri, come si è detto, vorrebbero farlo. D'altra parte, fare formazione in modo professionale vuole dire creare in APeG un gruppo di persone che acquisiscano, condividano e aggiornino la qualifica e il metodo di formatore. Di qui l'esigenza prioritaria di organizzare nel 2004 un corso di formazione per formatori, cui parteciperebbero quanti, in APeG, hanno desiderio e necessità sia di "rinfrescare" (traduzione nostrana del termine tecnico anglosassone "refresh") le proprie capacità formative, sia di acquisirle ex novo. Percorsi formativi e team formativi Anche per i prossimi anni la formazione APeG si articolerà in Percorsi Formativi, ciascuno dei quali si avvarrà di un team formativo costituito di coloro che hanno interesse al tema specifico. Tale strutturazione è ovviamente molto elastica e chiunque fosse interessato a far parte di un team formativo, soprattutto se animatore di formazione, segnaliil suo desiderio a Marco Zucchini. Ecco, in linea di massima, quanto scaturito dalla riunione di Lugo al proposito:
Nuovi percorsi formativi La tabella precedente evidenzia come APeG sia intenzionata ad affiancare ai due percorsi già attivati nel 2003 (Relazione di Cura e Formazione del personale di Studio) anche un percorso sul Self Help e uno sull'Organizzazione dello studio medico. Guardate nell'elenco a fianco la lista degli eventi formativi che organizzeremo per il 2004, tenendo presente che tale lista è in continuo divenire, come ben si addice ad una Associazione effervescente come la nostra ... Corsi locali e nazionali L'articolazione in percorsi e team formativi vale per i corsi nazionali APeG. Tenete però d'occhio la lista accanto, perchè vi vedrete comparire anche corsi, APeG in tutto e per tutto, però organizzati e gestiti localmente, in funzione di particolari esigenze e opportunità della zona.
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