Formatori La Salle
  A cura di M. Zucchini
Corso Formatori 1° modulo
La Salle,12-16 gennaio 2005

 

CORSO PER ANIMATORE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PERMANENTE IN CAMPO MEDICO - SANITARIO

1° Modulo

Le parole della formazione


Mont Blanc Hotel
Loc. La Croisette 36 - la Salle (AO)

Con la gentile collaborazione di Sharper

In collaborazione con
A quanto pare non vi è fattore più efficace di un'altra persona per rendere vivo ad un uomo il mondo, oppure per disseccare la realtà in cui egli vive con una occhiata, un gesto, un'osservazione.

Goffman, 1961

Formare i formatori: un intervento complesso

La complessità dei processi e delle dinamiche sottese agli interventi formativi può essere compresa tenendo conto dei diversi punti di vista degli attori coinvolti: il formatore e l'adulto che apprende. Il processo formativo nasce, necessariamente, dall'interazione tra i due. Comporta, quindi, coinvolgimento, ascolto, scambio, relazione. Ma la situazione appena delineata si complica, in quanto gli interventi formativi si realizzano in un setting che vede nel gruppo lo spazio e la cornice. Si definisce un triangolo i cui vertici individuano altrettanti nodi centrali del lavoro di progettazione e realizzazione della formazione.
Rendere esplicito quanto sottinteso nella premessa dispiega davanti a noi l'inevitabile percorso di un intervento di formazione per futuri formatori.

L'adulto che apprende

Quali i bisogni di un professionista impegnato quotidianamente nel proprio lavoro, con poco tempo, molta fatica alle spalle e sulle spalle, il peso di relazioni di cura intense, talora frustranti, talaltra conflittuali? E', naturalmente, difficile generalizzare, tuttavia si può ritenere che uno dei bisogni fondamentali sia quello di rinnovare motivazioni, ritrovare interessi ed entusiasmi. Lo spazio della formazione, dell'aggiornamento può così rappresentare l'occasione, l'opportunità per trovare nuovi stimoli per lo sviluppo della propria creatività. Non deve essere un luogo passivizzante, ma attivante, dove si scopre il desiderio, il piacere di essere attori e non semplici spettatori.
Il ruolo del formatore è dunque quello di attivatore. Ha il fine di stimolare la curiosità e l'interesse dell'adulto che apprende e si aggiorna. Ha l'obiettivo di creare un luogo dove si attuino i processi di apprendimento, e vengano al tempo stesso contenute ansie, placati timori, alleviate quelle emozioni d'ombra che possono impedire l'apprendimento. Si dovrà tenere conto, per raggiungere questi obiettivi, degli stili di apprendimento dei singoli partecipanti, delle differenze individuali. Dovrà quindi personalizzare il lavoro all'interno del gruppo di formazione.
Il lavoro del formatore è ancora più profondo, il formatore, sufficientemente buono, per dirla con Winnicot, è chi, formando, si forma. Rivive e fa esperienza attuale del processo di apprendimento, ne è regista e attore al tempo stesso. Una formazione di qualità, efficace che motivi e promuova il cambiamento, che sappia moderare le tentazioni di potere, anche di manipolazione, all'interno dell'aula può essere garantita solo da un formatore capace di fare l'esperienza di formarsi formando. E' dalla capacità di ascolto dei propri vissuti, sentimenti, stati d'animo; dalla capacità di riconoscere emozioni, legittimare incertezze e dubbi che scaturisce un sapere che orienta nell'incontro, nel cammino di apprendimento.

Il gruppo

Il processo formativo se da un lato può realizzarsi nell'intimità del dialogo interiore, o nell'intensità dell'incontro a due, di fatto, si avvia, nella esperienza dei più, in gruppo [si pensi, ovviamente, alle prime tappe della formazione scolastica]. Il gruppo è, certo, un fattore facilitante: catalizza motivazioni, energie psichiche. Tuttavia, al suo interno, può lasciare spazio a dinamiche conflittuali, a situazioni che attivano i complessi di ognuno. Il gruppo va, inoltre, creato, nel senso che il formatore deve favorire il realizzarsi di quelle esperienze tra i partecipanti che consentono, avvicinandosi gli uni agli altri, di vivere la meraviglia, lo stupore del riconoscersi, di scoprire la ricchezza che solo l'incontro con l'altro può donare. Nondimeno è importante sapere riconoscere le angosce che il gruppo può attivare, o che, possono attivare il gruppo. Il gruppo, quindi, risorsa, ma anche limite; possibilità, ma anche impedimento. Il gruppo libera energie, favorisce la creatività; ma spinge anche a chiudersi. Il formatore deve sapere riconoscere queste dinamiche più problematiche, per contenerle, limitarne gli effetti negativi e trasformarle in momenti di esperienza formativa.

Competenze per la formazione

Una competenza è il frutto dell'interazione di conoscenze, abilità e capacità, caratteristiche personali e motivazioni. Un percorso per formatori deve quindi prevedere un lavoro che si articoli lungo queste dimensioni. Dimensioni che acquistano sfumature diverse secondo gli obiettivi e il contesto: diverso sarà, ad esempio, progettare un percorso formativo in cui prevalgono i contenuti tecnici, da un intervento formativo più orientato alla trasmissione di un sapere riguardante la relazione di cura.

Metodologie e strumenti di formazione

… gli uomini credono più agli occhi che agli orecchi … i progressi ottenuti per mezzo degli insegnamenti sono lenti, quelli che invece si ottengono con gli esempi sono più immediati e efficaci.

Seneca

Il formatore dovrà quindi apprendere ad utilizzare i diversi strumenti della formazione all'interno di una metodologia che fa della relazione la via per l'apprendimento, per il trasferimento di esperienze, conoscenze e sapere. Si potrà parlare allora di un formatore tutor, mentore, coach, counselor. Tuttavia gli strumenti di lavoro non sono neutri e indifferenti, a loro volta contribuiscono alla creazione del clima di lavoro, a facilitare l'apprendimento e la realizzazione dell'esperienza. La figura n° 1 sintetizza i principali strumenti di lavoro che saranno approfonditi nel corso.

Progettare un intervento formativo

E' possibile, in fine, affrontare quello che nel divenire di un evento formativo avviene all'inizio: l'analisi dei bisogni formativi, la progettazione. E' importante interrogarsi sugli obiettivi che ci si prefigge raggiungere, valutare la congruenza tra i tempi, gli strumenti che si utilizzeranno e le finalità del corso. La microprogettazione delle giornate dovrà tenere conto delle dimensioni del gruppo, prevedere una corretta alternanza di momenti esperienziali e riflessivi, teorici introduttivi e conclusivi.

Programma

Mercoledì 12 gennaio

1° modulo - Pomeriggio
h 15.00 - 16.00

L'adulto che apprende. Principi di andragogia.

[Confronto tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]

h 16.00 - 17.00

La relazione di apprendimento: Tutorship e mentoring

[Confronto tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]

h 17.00 - 17.15 Pausa
h 17.15 - 19.15

Le forme del pensiero: la creatività e il pensiero laterale

[Lavoro a piccoli gruppi con produzione di rapporto finale]

Giovedì 13 gennaio

2° modulo - Pomeriggio
h 15.00 - 16.00

Il lavoro sui casi: la costruzione di un caso, gli autocasi

[Confronto tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]

h 16.00 - 16.15

Pausa

h 16.15 - 19.15

Il role-play: come realizzare sessioni di role-play, la conduzione

[Role play]

modulo - Sera
h 21.00 - 23.00

Le emozioni nell'aula di formazione: le emozioni del formatore, criticità del lavoro di gruppo

[Confronto tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]

Venerdì 14 gennaio

4° modulo - Pomeriggio
h 15.00 - 16.00

Le esercitazioni analogiche: tecniche abduttive

[Confronto tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]

h 16.00 - 16.15

Pausa

h 16.15 - 18.30

Quale esercitazione per quale obiettivo

[Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche]

h 18.30 - 19.15

Tecniche di debriefing

[Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche]

5° modulo - Sera
h 21.00 - 23.00

Gli stili di apprendimento: individualizzare la formazione,la dinamica individuo gruppo, uso di questionari e test psicologici.

[Confronto tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]

Sabato 15 gennaio

6° modulo - Pomeriggio
h 15.00 - 16.00

La realizzazione di un progetto: la microprogettazione d'aula - Ia parte

[Confronto tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]

h 16.00 - 17.00

La realizzazione di un progetto: la microprogettazione d'aula - 2a parte

[Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche]

h 17.00 - 17.15

Pausa

h 17.15 - 19.15

Tecniche di brainstorming

[Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche]

Domenica 16 gennaio

7° modulo - Mattino
h  9.00 - 11.00

Analisi dei bisogni: focus group, individuazione degli obiettivi

[Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche]

h 11.00 - 11.15

Pausa

h 11.15 - 12.15

La valutazione del cambiamento: la costruzione dei test

[Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche]

h 12.15 - 13.15

La valutazione del cambiamento: metodologia statistica

[Esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche]

Docenti

Responsabile del Modulo

Dott. Mario Ancona - Medico psicologo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta. Supervisore equipe istituzionali, esperto in formazione e sviluppo risorse umane.
Presidente Associazione Analisi delle Dinamiche di Relazione - ADR
www.formazione.it
e-mail: mancon@tin.it

Docenti e Tutor

Dott. Mario Ancona, Psichiatra, Psicoterapeuta
Dott. Alberto Sacchetto - Psicologo, Psicoterapeuta - ADR

Note organizzative

Il 1° Corso di Formazione per Formatori APeG è articolato in 2 moduli, complementari e inscindibili l'uno dall'altro.

Modulo
Sede
Data
Docenti
1° modulo
La Salle (AO)
12-16 gennaio 2005

Dr Mario Ancona
Dr Alberto Sacchetto

2° modulo
Bertinoro (FC)
4-6 marzo 2005
Dr Paolo Becherucci

Il Corso è indirizzato a Pediatri di Famiglia, ed è a numero chiuso (max 30 partecipanti). E' richiesta l'iscrizione ad APeG. E' stata avanzata richiesta di riconoscimento dei Crediti Formativi ai sensi dell'E.C.M.
Accreditamento, riconoscimento dei crediti formativi ai partecipanti e quota di iscrizione si riferiscono al Corso nel suo insieme, comprensivo dei due moduli. Non sarà possibile quindi vedere riconosciuti i crediti formativi frequentando solo uno dei due moduli.
La quota di iscrizione al corso è di 560 Euro, e dà diritto a pernottamento mezza pensione presso l'Hotel Mont Blanc di La Salle (in 12, out 16 gennaio 2005) e presso il Centro Universitario di Bertinoro (in 4, out 6 marzo 2005, compresi 5 coffee break). Ogni altra voce di spesa è da ritenersi esclusa e a carico del partecipante.
La quota di iscrizione ad APeG (80 Euro), se necessario, verrà versata dal partecipante all'atto dello svolgimento del corso.

Iscrizioni

Le iscrizioni devono pervenire entro e non oltre il 20 novembre 2004, compilando e inviando il modulo di iscrizione accompagnato dalla ricevuta di pagamento (se effettuato per bonifico bancario), a:

Ce.U.B. Soc. Cons. arl
c.a. Michela Schiavi
Via Frangipane, 6/I - 47032 Bertinoro (FC)
Tel: 0543 446500 - Fax 0543 446599
e-mail: mschiavi@centroco
ngressibertinoro.it

La quota di iscrizione può essere pagata:

  1. Mediante Bonifico Bancario sul conto corrente n° 1052782 presso la Banca Popolare dell'Emilia Romagna (sede di Bertinoro) - ABI 5387 CAB 67721 Swift code BPMOIT22 intestato a Ce.U.B. Soc: Cons: arl, Via Frangipane, 6 - 47032 Bertinoro - Causale: iscrizione corso APeG.
  2. Specificando nel modulo di iscrizione gli estremi della vostra Carta di Credito (Visa, Mastercard)

In caso di recesso, l'iscrizione verrà rimborsata per il 50% del suo importo se la comunicazione di recesso giungerà prima di 30 gg dall'inizio del primo modulo, altrimenti verrà trattenuta totalmente.

Segreteria organizzativa

Dr Ferdinando Ragazzon
Via Picasso 10 - 20038 Seregno (MI)
Telefono: 0392780403
E-mail: ferdi@pedigruppo.it/ferragaz@tin.it

Segreteria scientifica

Dott. Marco Zucchini
Responsabile APeG per la formazione
Via Acqua Calda 27 - 48022 Lugo (RA)
Tel 0545 31939
- Fax 0545 30925
e-mail: marcozu@tin.it

Dott. Mario Ancona
Presidente A.D.R.- Analisi delle Dinamiche di Relazione
www.formazione.it
e-mail: mancon@tin.it

Dott. Paolo Becherucci
Via Maremmana 33 - Ginestra Fna - 50020 Lastra a Signa (FI)
E-mail: becherucci@supereva.it

Sede dei lavori 1° modulo
Mont Blanc Hotel Village
Loc. La Croisette 36 - 11015 La Salle (AO)

Tel 0165 864111
Fax 0165 864119
http://www.montblanchotel.it
E-mail: info@montblanchotel.it

Sistemazione alberghiera 1° modulo

Mont Blanc Hotel Village, 4 stelle, 53 camere, di cui 26 Junior Suite con splendida vista sul Monte Bianco, tutte dotate di ampio terrazzo o patio, frigobar, asciugacapelli, TV satellitare con videolettore, cassetta di sicurezza, telefono con linea diretta e connessione ad internet. Il Ristorante La Fenêtre, con ampie vetrate che come grandi quadri d'autore incorniciano il Monte Bianco, offre piatti della cucina valdostana e della migliore tradizione italiana, serviti in modo impeccabile in un'atmosfera calda e raffinata.
Dalla prossima stagione invernale 2004-2005, un ristorante per esigenti gourmet proporrà le delizie della cucina di Paolo Vai.
La piscina esterna riscaldata, “piazzetta” dell’hotel, ed il centro benessere costituiscono spazi esclusivi per rigenerarsi, rilassarsi e recuperare la propria forma fisica. L’area wellness include uno spazio per esercizi con attrezzi Technogym, lampada solare e lettino abbronzante, piscina con vasca idromassaggio, saune, bagno turco, bagno romano aromatizzato, docce sensoriali.

Le sale per riunioni (Le Chateux da 218 mq e La grivola da 57 mq), sono attrezzate con lavagna a fogli mobili, lavagna luminosa, schermo fisso 3,5 x 2,7 m, schermo mobile 1,8 x 1,7 m, proiettore VHS, proiettore da PC, impianto microfonico, telefono diretto, sala regia, cancelleria.

Loc. La Croisette 36 - 11015 La Salle (AO)
Tel 0165 864111
Fax 0165 864119
http://www.montblanchotel.it
E-mail: info@montblanchotel.it

Come raggiungere La Salle

La Salle è una località a 5 Km da Courmayeur, 128 Km da Torino e 202 Km da Milano. Si trova in una posizione tranquilla, ma strategica per accedere agli impianti sciistici dei comprensori di Courmayeur e La Thuile.

In auto, provenendo da Milano o Torino, si percorre l'autostrada A 5, in direzione Aosta e poi Courmayeur. Si esce a Morgex, quindi si imbocca la SS 26 in direzione Aosta e, all'altezza della frazione Le Pont, si svolta a sx per La Salle.

In autobus:

Da Milano, Aosta o Torino: Consultate il sito della SAVDA (Società Autoservizi Valle D’Aosta).

In aereo:

Gli aeroporti più vicini sono Aosta, Torino Caselle e Milano Malpensa/Linate.
La Salle è a 40 minuti da Aosta, ad un'ora e mezza di guida da Torino e poco di più dagli aeroporti di Milano.
L'aeroporto di Aosta è collegato con scali aeroportuali di Roma, Olbia, Palermo, Reggio Calabria, Catania e Parigi. Per informazioni sui voli da e per Aosta: Airvallée Tel 0165236966,
www.airvallee.com. Per i voli da e per Milano Malpensa/Linate consultare Aeroporti di Milano e per i voli da e per Torino Aeroporto Internazionale di Torino

In treno:

Con le ferrovie si arriva sino a Aosta (Ferrovie dello Stato). Poi e' necessario utilizzare un servizio di autobus (vedi sopra).

Riferimenti Internet:

Comune di La Salle
Pro Loco di La Salle
Regione Autonoma Valle D'Aosta
L'uomo e il pendio
Sito ufficiale di La Thuile
Comune di Courmayeur
Comune di Aosta

Per cartine e dettagli clicca sull'immagine dell'Hotel Mont Blanc

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