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CORSO
PER ANIMATORE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PERMANENTE IN CAMPO MEDICO
- SANITARIO
1°
Modulo
Le parole della formazione
Mont Blanc Hotel
Loc. La Croisette 36 - la Salle (AO)
Con
la gentile collaborazione di Sharper
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In
collaborazione con
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A
quanto pare non vi è fattore più efficace di un'altra
persona per rendere vivo ad un uomo il mondo, oppure per disseccare
la realtà in cui egli vive con una occhiata, un gesto, un'osservazione.
Goffman,
1961
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Formare
i formatori: un intervento complesso
La
complessità dei processi e delle dinamiche sottese agli interventi
formativi può essere compresa tenendo conto dei diversi punti
di vista degli attori coinvolti: il formatore e l'adulto che apprende.
Il processo formativo nasce, necessariamente, dall'interazione tra
i due. Comporta, quindi, coinvolgimento, ascolto, scambio, relazione.
Ma la situazione appena delineata si complica, in quanto gli interventi
formativi si realizzano in un setting che vede nel gruppo lo spazio
e la cornice. Si definisce un triangolo i cui vertici individuano
altrettanti nodi centrali del lavoro di progettazione e realizzazione
della formazione.
Rendere esplicito quanto sottinteso nella premessa dispiega davanti
a noi l'inevitabile percorso di un intervento di formazione per
futuri formatori.
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L'adulto
che apprende
Quali
i bisogni di un professionista impegnato quotidianamente nel proprio
lavoro, con poco tempo, molta fatica alle spalle e sulle spalle,
il peso di relazioni di cura intense, talora frustranti, talaltra
conflittuali? E', naturalmente, difficile generalizzare, tuttavia
si può ritenere che uno dei bisogni fondamentali sia quello
di rinnovare motivazioni, ritrovare interessi ed entusiasmi. Lo
spazio della formazione, dell'aggiornamento può così
rappresentare l'occasione, l'opportunità per trovare nuovi
stimoli per lo sviluppo della propria creatività. Non deve
essere un luogo passivizzante, ma attivante, dove si scopre il desiderio,
il piacere di essere attori e non semplici spettatori.
Il ruolo del formatore è dunque quello di attivatore. Ha
il fine di stimolare la curiosità e l'interesse dell'adulto
che apprende e si aggiorna. Ha l'obiettivo di creare un luogo dove
si attuino i processi di apprendimento, e vengano al tempo stesso
contenute ansie, placati timori, alleviate quelle emozioni d'ombra
che possono impedire l'apprendimento. Si dovrà tenere conto,
per raggiungere questi obiettivi, degli stili di apprendimento dei
singoli partecipanti, delle differenze individuali. Dovrà
quindi personalizzare il lavoro all'interno del gruppo di formazione.
Il lavoro del formatore è ancora più profondo, il
formatore, sufficientemente buono, per dirla con Winnicot, è
chi, formando, si forma. Rivive e fa esperienza attuale del processo
di apprendimento, ne è regista e attore al tempo stesso.
Una formazione di qualità, efficace che motivi e promuova
il cambiamento, che sappia moderare le tentazioni di potere, anche
di manipolazione, all'interno dell'aula può essere garantita
solo da un formatore capace di fare l'esperienza di formarsi formando.
E' dalla capacità di ascolto dei propri vissuti, sentimenti,
stati d'animo; dalla capacità di riconoscere emozioni, legittimare
incertezze e dubbi che scaturisce un sapere che orienta nell'incontro,
nel cammino di apprendimento.
Il
gruppo
Il
processo formativo se da un lato può realizzarsi nell'intimità
del dialogo interiore, o nell'intensità dell'incontro a due,
di fatto, si avvia, nella esperienza dei più, in gruppo [si
pensi, ovviamente, alle prime tappe della formazione scolastica].
Il gruppo è, certo, un fattore facilitante: catalizza motivazioni,
energie psichiche. Tuttavia, al suo interno, può lasciare
spazio a dinamiche conflittuali, a situazioni che attivano i complessi
di ognuno. Il gruppo va, inoltre, creato, nel senso che il formatore
deve favorire il realizzarsi di quelle esperienze tra i partecipanti
che consentono, avvicinandosi gli uni agli altri, di vivere la meraviglia,
lo stupore del riconoscersi, di scoprire la ricchezza che solo l'incontro
con l'altro può donare. Nondimeno è importante sapere
riconoscere le angosce che il gruppo può attivare, o che,
possono attivare il gruppo. Il gruppo, quindi, risorsa, ma anche
limite; possibilità, ma anche impedimento. Il gruppo libera
energie, favorisce la creatività; ma spinge anche a chiudersi.
Il formatore deve sapere riconoscere queste dinamiche più
problematiche, per contenerle, limitarne gli effetti negativi e
trasformarle in momenti di esperienza formativa.
Competenze
per la formazione
Una
competenza è il frutto dell'interazione di conoscenze, abilità
e capacità, caratteristiche personali e motivazioni. Un percorso
per formatori deve quindi prevedere un lavoro che si articoli lungo
queste dimensioni. Dimensioni che acquistano sfumature diverse secondo
gli obiettivi e il contesto: diverso sarà, ad esempio, progettare
un percorso formativo in cui prevalgono i contenuti tecnici, da
un intervento formativo più orientato alla trasmissione di
un sapere riguardante la relazione di cura.
Metodologie
e strumenti di formazione
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gli uomini credono più agli occhi che agli orecchi
i progressi ottenuti per mezzo degli insegnamenti sono
lenti, quelli che invece si ottengono con gli esempi sono
più immediati e efficaci.
Seneca
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Il
formatore dovrà quindi apprendere ad utilizzare i diversi
strumenti della formazione all'interno di una metodologia che fa
della relazione la via per l'apprendimento, per il trasferimento
di esperienze, conoscenze e sapere. Si potrà parlare allora
di un formatore tutor, mentore, coach, counselor. Tuttavia gli strumenti
di lavoro non sono neutri e indifferenti, a loro volta contribuiscono
alla creazione del clima di lavoro, a facilitare l'apprendimento
e la realizzazione dell'esperienza. La figura n° 1 sintetizza
i principali strumenti di lavoro che saranno approfonditi nel corso.
Progettare
un intervento formativo
E'
possibile, in fine, affrontare quello che nel divenire di un evento
formativo avviene all'inizio: l'analisi dei bisogni formativi, la
progettazione. E' importante interrogarsi sugli obiettivi che ci
si prefigge raggiungere, valutare la congruenza tra i tempi, gli
strumenti che si utilizzeranno e le finalità del corso. La
microprogettazione delle giornate dovrà tenere conto delle
dimensioni del gruppo, prevedere una corretta alternanza di momenti
esperienziali e riflessivi, teorici introduttivi e conclusivi.
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| Programma |
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Mercoledì
12 gennaio
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1°
modulo - Pomeriggio
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| h
15.00 - 16.00 |
L'adulto
che apprende. Principi di andragogia.
[Confronto
tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]
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| h
16.00 - 17.00 |
La
relazione di apprendimento: Tutorship e mentoring
[Confronto
tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]
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| h
17.00 - 17.15 |
Pausa |
| h
17.15 - 19.15 |
Le
forme del pensiero: la creatività e il pensiero laterale
[Lavoro
a piccoli gruppi con produzione di rapporto finale]
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Giovedì
13 gennaio
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2°
modulo - Pomeriggio
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| h
15.00 - 16.00 |
Il
lavoro sui casi: la costruzione di un caso, gli autocasi
[Confronto
tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]
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| h
16.00 - 16.15 |
Pausa
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| h
16.15 - 19.15 |
Il
role-play: come realizzare sessioni di role-play, la conduzione
[Role
play]
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3°
modulo - Sera
|
| h
21.00 - 23.00 |
Le
emozioni nell'aula di formazione: le emozioni del formatore,
criticità del lavoro di gruppo
[Confronto
tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]
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Venerdì
14 gennaio
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4°
modulo - Pomeriggio
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| h
15.00 - 16.00 |
Le
esercitazioni analogiche: tecniche abduttive
[Confronto
tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]
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| h
16.00 - 16.15 |
Pausa
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| h
16.15 - 18.30 |
Quale
esercitazione per quale obiettivo
[Esecuzione
diretta da parte di tutti i partecipanti di attività
pratiche o tecniche]
|
| h
18.30 - 19.15 |
Tecniche
di debriefing
[Esecuzione
diretta da parte di tutti i partecipanti di attività
pratiche o tecniche]
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5°
modulo - Sera
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| h
21.00 - 23.00 |
Gli
stili di apprendimento: individualizzare la formazione,la
dinamica individuo gruppo, uso di questionari e test psicologici.
[Confronto
tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]
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Sabato
15 gennaio
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6°
modulo - Pomeriggio
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| h
15.00 - 16.00 |
La
realizzazione di un progetto: la microprogettazione d'aula
- Ia parte
[Confronto
tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore]
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| h
16.00 - 17.00 |
La
realizzazione di un progetto: la microprogettazione d'aula
- 2a parte
[Esecuzione
diretta da parte di tutti i partecipanti di attività
pratiche o tecniche]
|
| h
17.00 - 17.15 |
Pausa
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| h
17.15 - 19.15 |
Tecniche
di brainstorming
[Esecuzione
diretta da parte di tutti i partecipanti di attività
pratiche o tecniche]
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Domenica
16 gennaio
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7°
modulo - Mattino
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| h
9.00 - 11.00 |
Analisi
dei bisogni: focus group, individuazione degli obiettivi
[Esecuzione
diretta da parte di tutti i partecipanti di attività
pratiche o tecniche]
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| h
11.00 - 11.15 |
Pausa
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| h
11.15 - 12.15 |
La
valutazione del cambiamento: la costruzione dei test
[Esecuzione
diretta da parte di tutti i partecipanti di attività
pratiche o tecniche]
|
| h
12.15 - 13.15 |
La
valutazione del cambiamento: metodologia statistica
[Esecuzione
diretta da parte di tutti i partecipanti di attività
pratiche o tecniche]
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| Docenti |
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|
Responsabile
del Modulo
Dott.
Mario Ancona - Medico psicologo,
specialista in psichiatria, psicoterapeuta. Supervisore equipe istituzionali,
esperto in formazione e sviluppo risorse umane.
Presidente Associazione Analisi delle Dinamiche di Relazione - ADR
www.formazione.it
e-mail: mancon@tin.it
Docenti
e Tutor
Dott.
Mario Ancona, Psichiatra, Psicoterapeuta
Dott. Alberto Sacchetto - Psicologo,
Psicoterapeuta - ADR
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| Note
organizzative |
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Il
1° Corso di Formazione per Formatori
APeG è articolato in 2
moduli, complementari e inscindibili l'uno dall'altro.
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Modulo
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Sede
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Data
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Docenti
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1°
modulo
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La
Salle (AO)
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12-16
gennaio 2005
|
Dr
Mario Ancona
Dr Alberto Sacchetto
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2°
modulo
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Bertinoro
(FC)
|
4-6
marzo 2005
|
Dr
Paolo Becherucci
|
Il
Corso è indirizzato a Pediatri di Famiglia, ed è a
numero chiuso (max 30 partecipanti).
E' richiesta l'iscrizione ad APeG.
E' stata avanzata richiesta di riconoscimento dei Crediti Formativi
ai sensi dell'E.C.M.
Accreditamento, riconoscimento dei crediti formativi ai partecipanti
e quota di iscrizione si riferiscono al Corso nel suo insieme, comprensivo
dei due moduli. Non sarà possibile quindi vedere riconosciuti
i crediti formativi frequentando solo uno dei due moduli.
La quota di iscrizione al corso
è di 560 Euro, e dà
diritto a pernottamento mezza pensione presso l'Hotel Mont Blanc
di La Salle (in 12, out 16 gennaio 2005) e presso il Centro Universitario
di Bertinoro (in 4, out 6 marzo 2005, compresi 5 coffee break).
Ogni altra voce di spesa è da ritenersi esclusa e a carico
del partecipante.
La quota di iscrizione ad APeG
(80 Euro), se necessario, verrà versata dal partecipante
all'atto dello svolgimento del corso.
|

| Iscrizioni |
|
|
Le
iscrizioni devono pervenire entro e non
oltre il 20 novembre 2004, compilando e inviando il modulo
di iscrizione accompagnato dalla ricevuta
di pagamento (se effettuato per bonifico bancario), a:
Ce.U.B. Soc. Cons. arl
c.a.
Michela Schiavi
Via Frangipane, 6/I - 47032 Bertinoro (FC)
Tel: 0543 446500 - Fax 0543 446599
e-mail: mschiavi@centrocongressibertinoro.it
La quota di iscrizione può essere pagata:
- Mediante
Bonifico Bancario sul conto corrente n° 1052782 presso la
Banca Popolare dell'Emilia Romagna (sede di Bertinoro) - ABI 5387
CAB 67721 Swift code BPMOIT22 intestato a Ce.U.B. Soc: Cons: arl,
Via Frangipane, 6 - 47032 Bertinoro - Causale: iscrizione corso
APeG.
- Specificando
nel modulo di iscrizione gli estremi della vostra Carta di Credito
(Visa, Mastercard)
In
caso di recesso, l'iscrizione verrà rimborsata per il 50%
del suo importo se la comunicazione di recesso giungerà prima
di 30 gg dall'inizio del primo modulo, altrimenti verrà trattenuta
totalmente.
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| Segreteria
organizzativa |
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|
Dr
Ferdinando Ragazzon
Via Picasso 10 - 20038 Seregno (MI)
Telefono: 0392780403
E-mail: ferdi@pedigruppo.it/ferragaz@tin.it
|

| Segreteria
scientifica |
|
|
Dott.
Marco Zucchini
Responsabile APeG per la formazione
Via
Acqua Calda 27 - 48022 Lugo (RA)
Tel 0545 31939 - Fax
0545 30925
e-mail: marcozu@tin.it
Dott.
Mario Ancona
Presidente A.D.R.- Analisi delle Dinamiche di Relazione
www.formazione.it
e-mail: mancon@tin.it
Dott.
Paolo Becherucci
Via Maremmana 33
- Ginestra Fna - 50020 Lastra a Signa (FI)
E-mail: becherucci@supereva.it
|

| Sede
dei lavori 1° modulo |
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Mont
Blanc Hotel Village
Loc. La Croisette 36 - 11015 La Salle (AO)
Tel 0165 864111
Fax 0165 864119
http://www.montblanchotel.it
E-mail: info@montblanchotel.it |

| Sistemazione
alberghiera 1° modulo |
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|
Mont
Blanc Hotel Village,
4 stelle, 53 camere, di cui 26 Junior Suite con splendida vista
sul Monte Bianco, tutte dotate di ampio terrazzo o patio, frigobar,
asciugacapelli, TV satellitare con videolettore, cassetta di sicurezza,
telefono con linea diretta e connessione ad internet. Il Ristorante
La Fenêtre, con ampie vetrate che come grandi quadri d'autore
incorniciano il Monte Bianco, offre piatti della cucina valdostana
e della migliore tradizione italiana, serviti in modo impeccabile
in un'atmosfera calda e raffinata.
Dalla prossima stagione invernale 2004-2005, un ristorante per esigenti
gourmet proporrà le delizie della cucina di Paolo Vai.
La piscina esterna riscaldata, piazzetta dellhotel,
ed il centro benessere costituiscono spazi esclusivi per rigenerarsi,
rilassarsi e recuperare la propria forma fisica. Larea wellness
include uno spazio per esercizi con attrezzi Technogym, lampada
solare e lettino abbronzante, piscina con vasca idromassaggio, saune,
bagno turco, bagno romano aromatizzato, docce sensoriali.
Le sale per riunioni (Le Chateux da 218 mq e La grivola da 57 mq),
sono attrezzate con lavagna a fogli mobili, lavagna luminosa, schermo
fisso 3,5 x 2,7 m, schermo mobile 1,8 x 1,7 m, proiettore VHS, proiettore
da PC, impianto microfonico, telefono diretto, sala regia, cancelleria.
Loc. La Croisette 36 - 11015 La Salle (AO)
Tel 0165 864111
Fax 0165 864119
http://www.montblanchotel.it
E-mail: info@montblanchotel.it
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| Come
raggiungere La Salle |
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La
Salle è una località a 5 Km da Courmayeur, 128 Km
da Torino e 202 Km da Milano. Si trova in una posizione tranquilla,
ma strategica per accedere agli impianti sciistici dei comprensori
di Courmayeur e La Thuile.
In
auto, provenendo da Milano
o Torino, si percorre l'autostrada A 5, in direzione Aosta e poi
Courmayeur. Si esce a Morgex, quindi si imbocca la SS 26 in direzione
Aosta e, all'altezza della frazione Le Pont, si svolta a sx per
La Salle.
In
autobus:
Da Milano, Aosta o Torino: Consultate il sito della SAVDA
(Società Autoservizi Valle DAosta).
In
aereo:
Gli
aeroporti più vicini sono Aosta, Torino Caselle e Milano
Malpensa/Linate.
La Salle è a 40 minuti da Aosta, ad un'ora e mezza di guida
da Torino e poco di più dagli aeroporti di Milano.
L'aeroporto di Aosta è collegato con scali aeroportuali di
Roma, Olbia, Palermo, Reggio Calabria, Catania e Parigi. Per informazioni
sui voli da e per Aosta: Airvallée Tel 0165236966,
www.airvallee.com. Per
i voli da e per Milano Malpensa/Linate consultare Aeroporti
di Milano e per i voli da e per Torino Aeroporto
Internazionale di Torino
In
treno:
Con
le ferrovie si arriva sino a Aosta (Ferrovie
dello Stato). Poi e' necessario utilizzare un servizio di autobus
(vedi sopra).
Riferimenti
Internet:
Comune
di La Salle
Pro
Loco
di La Salle
Regione Autonoma
Valle D'Aosta
L'uomo e il pendio
Sito ufficiale
di La Thuile
Comune di Courmayeur
Comune di Aosta
Per
cartine e dettagli clicca sull'immagine
dell'Hotel Mont Blanc
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