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Studio Osservazionale APeG sulle abitudini prescrittive nell’Otite Media Acuta in Pediatria Ambulatoriale Da Marzo a giugno 2004 Antonio Brienza Tel 031706513 Fax 031701643 e-mail pedgrucantu@tiscali.it. Pediatri partecipanti allo studio
L'otite
media acuta (OMA) rappresenta una delle patologie più comuni ed
ogni anno il 30% dei bambini al di sotto dei tre anni ed il 65%-93% entro
i sette anni è visitato per almeno un episodio di OMA. APeG
(Associazione Pediatri in Gruppo) ha condotto uno studio multicentrico
nazionale in pediatria di base che ha avuto come obiettivo quello di raccogliere
dati riguardanti alcuni aspetti dell’ otite media acuta ( OMA).
L'obiettivo della ricerca è stato di verificare, in un contesto di pediatria ambulatoriale di gruppo:
Si e’ trattato di uno studio multicentrico descrittivo che ha previsto l’utilizzo di un protocollo adottato dopo essere stato sottoposto a discussione preliminare da parte dei pediatri partecipanti tramite Forum ApeG . Si e’ chiesto ai pediatri che hanno aderito di includere nello studio i bambini di età compresa tra 0 e 14 anni che, durante il periodo di osservazione si fossero presentati al pediatra e a cui cui fosse stata posta diagnosi di OMA. L'OMA è definita dalla contemporanea presenza di: a)
sintomi clinici: febbre (>38"C rettale o >37,5"C cutanea)
e/o otalgia e/o irritabilità; In presenza di un'iperemia lieve o di un'iperemia di un solo quadrante della membrana timpanica (MT), specie se associata ad una sintomatologia clinica d'infezione delle alte vie respiratorie, il paziente non andava incluso nello studio, se non dopo un controllo a distanza di 2-3 giorni che confermasse la diagnosi di OMA. Si è chiesto di non ammettere allo studio i bambini con MT non valutabile con ispezione diretta. La Scheda adottata prevedeva l’ inserimento dei seguenti dati
Ai pediatri è stato chiesto di compilare in maniera completa una scheda per tutti i casi di OMA presentatisi nei tre mesi di durata dello studio. Al coordinatore dello Studio sono pervenute 793 schede . L’analisi
dei dati presenti nelle schede ha permesso di presentare i seguenti dati: Di questi 463 (58,38 %) erano di sesso maschile e 330 (41,62 %) di sesso femminile 381
(48,04 %) avevano un età compresa
fra 0 e 3 anni
Nella fascia di eta 0-3 anni 274 bambini sui 381 che hanno presentato un OMA (71,91 %) frequentava una comunita’ infantile; tale percentuale sale al 97,64 % nei bambini compresi nella fascia di età 3-6 anni (290 su 297). Sono stati trattati con antibiotico 681 (85.87 %) dei 793 bambini che hanno presentato un OMA, 112 (14.13 %) bambini sono stati trattati senza ricorrere alla somministrazione di un antibiotico.
L’analisi dei 681 casi trattati con terapia antibiotica ha permesso di di rilevare che :
Fra i 184 pazienti trattati con cefalosporine
Tutti i pediatri che hanno aderito allo studio hanno utilizzato Il dosaggio pro Kg /die dei singoli antibiotici consigliato dalla letteratura .Variano invece significativamente il numero di dosi die consigliate e la durata in giorni del ciclo di terapia. Nelle tabelle seguenti i diversi tipi di cicli di terapia adottati per i 4 antibiotici più utilizzati.
L’OMA
rappresenta da sempre una delle patologie piu’ difficili da affrontare
a livello ambulatoriale . Difficile risulta anche la messa a punto di
protocolli e linee guida condivise. Ci sembra di poter individuare 3 momenti da puntualizzare all’interno della nostra associazione e sui quali impostare momenti di formazione e studi futuri. Valorizzazione dei Momenti di Prevenzione attraverso 1) Educazione sanitaria rivolta alla riduzione dei seguenti fattori di rischio quando possibile :
2) Promozione delle Vaccinazione Antipneumococco Formazione per Esecuzione Diagnosi corretta Va ancora una volta sottolineato come alcuni segni clinici non debbano essere considerati patognomonici d’otite media acuta; la sola iperemia della membrana, se non associata a versamento endotimpanico, può essere indicativa di una semplice miringite; anche in seguito al pianto prolungato o dopo aver fatto soffiare con forza il naso al paziente, sarà possibile riscontrare una “innocente” iperemia della membrana timpanica. L’otalgia spontanea ed improvvisa spesso è legata a nevralgie riflesse a partenza da altri distretti, quali l’articolazione temporomandibolare, il faringe, i denti, ovvero può essere dovuta ad infezioni dell’orecchio esterno. La
diagnosi di otite media acuta purulenta si deve pertanto basare sull’esame
otoscopio , in quanto, le altre peculiarità cliniche e semeiologiche
sono spesso sfumate e talvolta fuorvianti, in particolare nei pazienti
al di sotto dei 2 anni di vita. 1-2 Ottimizzazione Terapia Antibiotica: L’uso dell’antibioticoterapia nel trattamento dell’otite media acuta nei bambini e’ molto dibattuto in quanto molti casi si risolvono spontaneamente, ma il trattamento antibiotico gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione della mastoidite 3. Si ritiene tuttora appropriato il trattamento con antibiotici di tutti gli episodi di otite media acuta correttamente accertati clinicamente specie nei soggetti sotto i due anni d’età. La scelta dell’antibiotico deve essere sempre ragionata e personalizzata sulla base dei diversi fattori di rischio:
L’antibiotico maggiormente utilizzato è tuttora l’amoxicillina somministrata a basso dosaggio se in presenza di una prima infezione, a dosaggi più elevati qualora sussista il rischio della presenza di ceppi resistenti di Streptococcus Pneumoniae (recente terapia antimicrobica non risolutiva, ospedalizzazione). Sembra ragionevole ricorrere ad altro trattamento antibiotico in caso di:
L’alternativa piu’ utilizzata è rappresentata dall’amoxicillina + acido clavulanico. Fra le cefalosporine la piu’ utilizzata nel nostro studio risulta essere la cefpodoxima.
La durata ottimale della terapia antibiotica non è risolta in modo definitivo. Un lavoro di meta-analisi 7, nonché altri studi 2 suggeriscono che una terapia antibiotica di 5 giorni è ugualmente efficace di quella tradizionale di 10 giorni nel trattamento dell’OMA: la terapia di breve durata è indicata per quei bambini di oltre 2 anni di vita, con membrana timpanica integra, senza storia di OM ricorrente o cronica. Il trattamento breve otterrebbe una migliore adesione, una riduzione dei costi. Il bambino affetto da otite media acuta purulenta andrebbe ricontrollato dopo 72 ore dall’inizio della terapia 2 al fine di valutare l’opportunità di proseguire o modificare la terapia in atto; un nuovo controllo dopo due settimane sarebbe opportuno per eseguire una valutazione con otoscopio pneumatico e, dove possibile , un timpanogramma per documentare l’eventuale persistenza di versamento endotimpanico.
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