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Indice E interessante notare come anche tra le motivazioni della prima indagine italiana sulla qualità percepita in Pediatria di Famiglia (1993, ACP Toscana), vi fosse la necessità di verificare il gradimento dei genitori per il lavoro del Pediatra in un momento in cui, con lallora ministro De Lorenzo, si ventilava lipotesi che la Convenzione pediatrica potesse essere soppressa a favore di un servizio a carattere libero professionale. La
ricerca del 1993 si basava su un
campione di 300 genitori dellarea provinciale fiorentina, contattati
random presso i centri della grossa distribuzione commerciale
e successivamente intervistati a domicilio da parte di intervistatori
di unagenzia di marketing, sulla base di un questionario ideato
e formulato dalla stessa agenzia e dai pediatri dellACP
Toscana, promotori e titolari delliniziativa. Il questionario,
molto completo (circa 40 minuti di intervista), andava a toccare vari
aspetti, organizzativi e relazionali, del lavoro del Pediatra di Famiglia,
confrontandone anche la soddisfazione dellutenza vs il Medico di
Medicina Generale. I genitori intervistati mostravano di gradire molto
la figura e il lavoro del PDF (voto 8.4), più del MMG (voto 7.5),
sia globalmente che per i singoli aspetti assistenziali. La
seconda ricerca in ordine di tempo è del 1994.
A.P.R.E.F. (Associazione per la Ricerca e Formazione in Pediatria)
ne era lideatrice, mentre esecuzione e elaborazione dei risultati
era affidata allagenzia Emme & Erre. Il campione, stratificato
per provincia e per consistenza di popolazione allinterno dei comuni,
era costituito da 406 famiglie venete aventi almeno un figlio in età
0-6 anni assistito da un Pediatra di Famiglia. Lintervista telefonica,
della durata di 15 minuti in media, prendeva in rassegna diversi aspetti
del servizio del Pediatra di Famiglia, traendone molte interessanti informazioni
e valutazioni. Il grado di fiducia dellutenza veneta nei confronti
del pediatra era buono (il 90% del campione dichiarava di nutrire molta
o abbastanza fiducia nel pediatra). Elementi critici lattesa in
studio e la scarsa regolarità di esecuzione dei Bilanci di Salute.
Buona, per contro, la soddisfazione per la disponibilità ad eseguire
visite domiciliari. Nel complesso, lindagine si è dimostrata
un buono strumento di verifica e revisione del servizio. Lindagine
più recente risale al marzo 2002,
ed è stata commissionata dallASL
di Bergamo allAgenzia
PROGEA, società affiliata alla Bocconi. Il campione
era costituito da 300 genitori assistiti da Pediatri di Famiglia della
Provincia di Bergamo. Le interviste sono state condotte mediante questionario
somministrato telefonicamente da personale formato ad hoc; lideazione
del questionario è avvenuta con la consulenza di Pediatri di Famiglia,
Medici di Medicina Generale, consulenti della PROGEA e Medici ASL. Anche
in questo caso il gradimento dellutenza per il servizio per il Pediatra
di Famiglia è risultato ottimo, sia globalmente (voto 8.78), sia
sulla qualità del servizio e professionalità del medico
(Voto medio 8.36; particolarmente apprezzata la capacità di relazionarsi
con il genitore, di spiegarsi esaurientemente e di prestare ascolto alle
sue esigenze), sia infine sullorganizzazione e la gestione del servizio
(Voto medio 8.27). Tra laltro, la pratica di gruppo veniva considerata
molto utile da oltre il 90% degli intervistati.
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