Accordi Regionali: Basilicata
  A cura di G. Quattrone

Accordo Regione Sicilia


RDO REGIONE SICILIA
ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I PEDIATRI di FAMIGLIA



Dichiarazione Preliminare

La riorganizzazione del SSN, in base ai DD.LL.vo n. 502/92 e n. 517/93, nonché del D.L.vo n. 229/99, definisce il ruolo delle Regioni, delle Aziende, dei Distretti e delle Organizzazioni Sindacali, il ruolo svolto dai Pediatri di famiglia circa l’assistenza rivolta ai minori e i processi per le prestazioni sanitarie qualificanti, tese a migliorare l’assistenza; il Pediatra di Famiglia (PdF) è parte integrante ed essenziale dell’organizzazione sanitaria, opera funzionalmente nel Distretto per l’erogazione delle prestazioni indicate dal P.S.N., quale assistenza da assicurare ai cittadini in età pediatrica, nonché dalla programmazione regionale, dall’Accordo Collettivo Nazionale n. 27 del 28 luglio 2000 (DPR 272/00) e dagli Accordi Regionali, ai sensi dell’art. 8 comma 1 del decreto legislativo n 229/99.
Il PdF partecipa al raggiungimento degli obiettivi indicati dal PSN 2003/2005 tesi a coniugare qualità e compatibilità economica; garantisce l’assistenza pediatrica secondo quanto previsto dall’ACN; è coinvolto nella organizzazione distrettuale; partecipa alle attività delle Aziende Sanitarie anche per il perseguimento dei progetti-obiettivo mediante idonei livelli di rappresentatività durante le fasi di programmazione e di gestione che riguardino l’area pediatrica.
E’ indispensabile, quindi, il coinvolgimento attivo del Pediatra di famiglia quale parte integrante ed essenziale dell’organizzazione sanitaria, nei progetti obiettivi concordati e condivisi, promossi a livello Regionale ed Aziendale nell’ambito della prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione ed educazione sanitaria del soggetto in età evolutiva, intesi come un insieme unitario qualificante l’atto professionale.
In base alle suddette premesse, le Regioni stipulano appositi Accordi con le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative dei PdF in merito a:

- forme e modalità di organizzazione del lavoro e di erogazione delle prestazioni, processi assistenziali per protocolli correlati alle patologie sociali, interventi specifici per la popolazione pediatrica da erogare nel contesto familiare o nelle comunità, assistenza sanitaria aggiuntiva e diversamente strutturata, anche in rapporto all’attivazione del Progetto Obiettivo Materno-Infantile; procedure di verifica della qualità dell’assistenza, svolgimento di ricerche epidemiologiche, acquisizione di dati sanitari, attivazione di un sistema informatico integrato tra Pediatri e Presidi delle Aziende U.S.L. ovvero collegamento tra studi professionali e centri di prenotazione unificati.

- forme di erogazione di continuità assistenziale, anche attraverso l’utilizzo di associazioni mediche e disponibilità telefonica, come indicato nel D.L.vo n. 229/99,comunque integrata con lo specifico servizio, ove già presente sul territorio.

- forme di sperimentazioni diverse da confrontare e misurare in termini di validità assistenziale, in coerente rapporto tra costi/benefici ed economicità della spesa.

All’interno dei tre macrolivelli assistenziali previsti si deve tendere ad una riallocazione delle risorse:

- dalla cura alla prevenzione;

- dalla generalità della popolazione ai gruppi a rischio;

- dall’assistenza ospedaliera all’assistenza territoriale che tenda sempre più a valorizzare l’area delle cure primarie, che trova la sua dimensione organizzativa nel Distretto.

L’obiettivo generale è quello di migliorare il rapporto costi/efficacia del sistema sanitario mantenendo un livello di spesa compatibile con le risorse, tenuto conto dell’indirizzo che dovrebbero assumere gli investimenti per la salute, oltre che per la sanità, attraverso forme di allocazione delle risorse che conducano al maggior incremento possibile dello stato di salute ed al miglior “guadagno in salute” dell’intera popolazione.
Per raggiungere l’obiettivo indicato vengono individuati quali strumenti indispensabili da utilizzare nell’area della pediatria di famiglia:

- il contenimento della domanda impropria di prestazioni sanitarie, anche attraverso iniziative di educazione sanitaria congiunte tra Aziende e PdF;

- l’orientamento e il contenimento della domanda di prestazioni sanitarie di 2° e 3° livello;

- la deospedalizzazione dell’assistenza, da realizzare con l’implementazione dell’attività territoriale;

· il contenimento della spesa per l’assistenza farmaceutica.

1.PROGETTO SALUTE INFANZIA

Il Pediatra di Famiglia si occupa della salute del bambino nella sua globalità, in accordo con la definizione della OMS secondo cui la salute dell’individuo non è soltanto uno stato caratterizzato da assenza di malattia, ma il raggiungimento di uno stato di benessere fisico, psichico e sociale.
In questo contesto al Pediatra di Famiglia è attribuito non solamente il compito della diagnosi e cura delle malattie, ma anche quello della prevenzione.
Il Progetto Salute Infanzia ha l'obiettivo di strutturare la funzione della prevenzione nell’ambito della quale il Pediatra di Famiglia svolge:
- visite filtro (definite “Bilanci di salute”) per l'individuazione precoce dei soggetti affetti da handicap neuro sensoriali e psichici;
- compilazione scheda sanitaria pediatrica regionale per la raccolta dei principali dati relativi allo stato di salute del bambino;
- interventi di educazione sanitaria nei confronti dei propri assistiti rispetto ai rischi prevalenti per l’età evolutiva;
- esecuzione di screening;
- interventi di profilassi delle malattie infettive nell’ambito di specifici progetti-obiettivo concordati con le OOSS e promozione delle vaccinazioni.

1.a Bilanci di salute

Il Bilancio di Salute rappresenta un momento ideale per poter effettuare, direttamente sulla famiglia, interventi mirati di educazione sanitaria volta non solamente ad aumentare il livello di salute del singolo, ma anche all’utilizzo razionale e appropriato dei servizi sanitari (utilizzo appropriato del pediatra di famiglia, riduzione degli accessi impropri alle strutture di 2° livello e di emergenza, risparmio dell’uso di farmaci).
Il Bilancio di salute si configura, inoltre, come elemento essenziale per la lettura dello stato di salute di tutta la popolazione (con l’individuazione di tutte le maggiori problematiche dell’età infantile), utile per valutare i processi assistenziali e come elemento determinante del percorso assistenziale nella sua fase distrettuale.
Si stabilisce che il numero dei Bilanci di Salute è 10. Si conviene che il bilancio previsto nel punto e, comma 3, Art.29, DPR 272/2000 è individuato nel bilancio relativo all’età di 66 mesi (8° visita) e non sarà inserito nel riepilogo mensile ai fini della liquidazione.
I Bilanci di Salute vengono effettuati sulla totalità della popolazione infantile residente nella Regione Sicilia; il calendario previsto per l’esecuzione delle visite età-filtro è il seguente:

1° visita all’età di 1 mese (±20 giorni);
2° visita all’età di 3 mesi (±30 giorni);
3° visita all’età di 6 mesi (±45 giorni);
4° visita all’età di 12 mesi (±60 giorni);
5° visita all’età di 18 mesi (±90 giorni);
6° visita all’età di 24 mesi (±120 giorni);
7° visita all’età di 36 mesi (±180 giorni);
8° visita all’età di 66 mesi (±180 giorni) ;
9° visita nel corso del 10° anno (±360 giorni);
10° visita nel corso del 12° anno (±360 giorni);


Il pediatra è tenuto alla compilazione, per ogni visita effettuata, dell’apposita scheda unica regionale (Allegato A). Tali schede saranno custodite a cura del pediatra in ambulatorio. Nel caso in cui si utilizzi un programma computerizzato sarà valida la scheda informatica attestante l’effettuazione della visita, con possibilità di trasferimento dei dati,nell’ambito di specifici progetti-obiettivo
I dati emersi dai Bilanci di Salute, possono meglio far valutare i bisogni assistenziali della popolazione infantile residente e possono essere utilizzati nell’ambito della programmazione delle attività distrettuali, per programmare adeguati e tempestivi interventi e controllare il percorso assistenziale delle patologie di più rilevante interesse sociale.
Il compenso di ciascun Bilancio di Salute è concordato in € 13,00 e per la liquidazione dei compensi il pediatra deve compilare un riepilogo mensile delle prestazioni (Allegato A), da consegnare all’Azienda entro il giorno 15 di ciascun mese.

 

2. Atti amministrativi di riferimento

L’associazionismo tra pediatri di famiglia, aumentando la disponibilità di ore di apertura degli ambulatori, ha lo scopo di migliorare l’assistenza al bambino, di elevare il livello delle prestazioni, consentendo di ridurre gli accessi impropri a strutture ospedaliere di pronto soccorso e/o di emergenza.
Il Piano Sanitario Nazionale 2003-2005, ha inoltre individuato le forme associative come una delle soluzioni ai bisogni di continuità assistenziale, per una maggiore copertura oraria dell’attività ambulatoriale.
L’attività che ogni pediatra svolge nell’ambito delle forme associative è da intendersi come attività svolta a favore degli assistiti degli altri pediatri facenti parte dell’associazione.
Sono confermate ed operanti le associazioni, ancorché a denominazione diversa, costituite ai sensi dell’art. 4 del precedente accordo regionale, D.A. 28/01/1998.
Secondo quanto previsto dagli artt. 51, 52 e 53 del DPR 272/00 le forme associative sono le seguenti:

1) Pediatria di gruppo;
2) Pediatria in associazione;
3) Pediatria in rete


2.a Pediatria di gruppo

Si stabilisce che per quanto riguarda la pediatria di gruppo, la percentuale di associazioni è prevista nella misura del 5% degli assistiti nell'ambito regionale.
La pediatria di gruppo si caratterizza per i seguenti requisiti:

a) l'associazione è libera, volontaria e paritaria;

b) l'accordo che costituisce la pediatria di gruppo è liberamente concordato tra i pediatri partecipanti e depositato presso l'Azienda e l'Ordine dei Medici;

c) i compensi relativi all'attività della pediatria di gruppo competono al medico dalla data di effettivo inizio dell'attività che si intende iniziata non prima della data di deposito presso l'Azienda dell'atto di cui al punto b) del presente articolo;
d) del gruppo possono far parte due o più pediatri che svolgono in modo esclusivo l'attività di medico convenzionato, nello stesso ambito territoriale di scelta determinato dalla Regione;

e) la sede della pediatria di gruppo è unica;

f) ciascun pediatra può far parte soltanto di un gruppo;

g) ciascun partecipante al gruppo è disponibile a svolgere la propria attività anche nei confronti degli assistiti degli altri pediatri del gruppo, anche mediante l'accesso reciproco agli strumenti di informazione di ciascun medico, pur nella tutela dei fondamentali principi del rapporto fiduciario e della libera scelta da parte dell'assistito;

h) in ogni caso deve essere assicurata dai pediatri del gruppo l'assistenza nella sede unica per almeno cinque ore giornaliere, distribuite nel mattino e nel pomeriggio. Nella giornata di sabato e nei giorni prefestivi deve essere assicurata da almeno uno dei pediatri del gruppo la ricezione delle richieste di visite;

i) a ciascun medico del gruppo vengono liquidate le competenze relative alle scelte di cui è titolare;

j) non possono effettuarsi variazioni di scelta all'interno del gruppo senza l'autorizzazione del pediatra scelto dall'assistito, salvaguardando in ogni caso la possibilità del cittadino di effettuare un'altra scelta nello stesso ambito territoriale;

k) all'interno del gruppo può adottarsi il criterio della rotazione interna per sostituzioni, anche per quanto concerne la partecipazione a congressi, corsi di aggiornamento o di formazione permanente, allo scopo di favorire una costante elevazione della professionalità, purché dette sostituzioni non comportino disservizio nell'erogazione dell'assistenza;

l) la suddivisione delle spese di gestione dell'ambulatorio viene liberamente concordata tra i componenti del gruppo;

Alle Aziende UU.SS.LL., si dà facoltà di autorizzare nuove costituzioni di “associazioni di gruppo” entro il budget affidato alle stesse per tale attività per l’anno 2004.
A ciascun medico sono liquidate mensilmente le competenze relative alle scelte di cui è titolare, nella misura di € 0,30 per assistito.

2.b Pediatria in associazione

Si stabilisce che per quanto riguarda la pediatria in associazione, fatte salve le associazioni già costituite a norma dell’art. 4 DA 28/01/1998 con la denominazione di “pediatria in gruppo”, la percentuale di nuove associazioni è prevista nella misura del 30% degli assistibili nell'ambito regionale, con le seguenti priorità: nuovi gruppi in ordine alla data di costituzione, pediatri richiedenti di far parte di associazioni già costituite operanti nello stesso distretto.
La pediatria in associazione si caratterizza per i seguenti requisiti:

a) l’accordo è liberamente concordato tra i medici partecipanti e depositato presso l’Azienda USL di competenza e l’Ordine dei Medici;

b) dell’associazione fanno parte soltanto pediatri che svolgono l’attività di medico convenzionato;

c) è possibile l’associazione di uno o più pediatri con medici di medicina generale;

d) dell’associazione fanno parte due o più pediatri operanti nello stesso Comune o nello stesso ambito territoriale o in ambito territoriale limitrofo; nel caso di ambiti limitrofi appartenenti ad aziende diverse, specifiche deroghe possono essere autorizzate dal Comitato di Azienda del pediatra referente;

e) i pediatri eleggono un referente per i rapporti con l’Azienda USL di competenza;

f) l’attività coordinata dell’associazione, distribuita tra mattina e pomeriggio, deve assicurare almeno cinque ore giornaliere e per cinque giorni la settimana, di cui uno aperto sino alle ore 19.00.

g) ciascun pediatra presta la propria opera presso il proprio ambulatorio, anche per gli assistiti degli altri componenti dell’associazione, per le visite non differibili o per particolari indagini eseguibili con strumenti presenti in uno degli studi associati;

h) l’organizzazione del lavoro è stabilita autonomamente all’interno dell’associazione, può adottarsi inoltre un criterio di rotazione interna per ogni tipo di sostituzione;

i) qualora all’interno dell’associazione si realizzasse un sistema informatico comune, tale da consentire a ciascun pediatra l’accesso alle informazioni cliniche di assistiti degli altri pediatri, pur nel rispetto della segretezza dei dati personali e del segreto professionale, si applica in maniera automatica e su segnalazione all’Azienda USL quanto previsto dal successivo comma riguardante la Pediatria in rete;

j) è possibile aumentare il numero dei componenti delle associazioni costituitesi a norma del DA 28/01/1998 (Allegato B);

k) è possibile l'attività coordinata di due o più associazioni, operanti nello stesso comune o ambito territoriale o su ambiti territoriali limitrofi, per tutte quelle attività previste dall’ACN e dal presente accordo, purché la situazione oro-geografica sia favorevole e i pediatri delle rispettive associazioni siano disponibili a svolgere la propria attività ambulatoriale nei confronti degli assistiti dei pediatri dell’altra associazione; la richiesta di attività coordinata di due o più associazioni deve essere trasmessa all'Azienda dai pediatri referenti delle rispettive associazioni; nel caso le due associazioni insistano su Aziende USL diverse, l’attività dovrà essere autorizzata dai rispettivi Comitati di Azienda;

l) i compensi relativi all'attività della pediatria in associazione competono al medico dalla data di effettivo inizio dell'attività, cioè dalla data di deposito presso l'Azienda dell'atto di cui al punto a) del presente articolo; similmente nel caso di inserimento di pediatri ad associazioni già costituite, i compensi per il pediatra neo inserito decorrono dal momento della comunicazione all’Azienda.

m) La condivisione ed implementazione di linee guida diagnostico terapeutiche per le patologie a più alta prevalenza;

n) La realizzazione di momenti di revisione della qualità delle attività e dell’appropriatezza prescrittivi interna all’associazione e per la promozione di comportamenti prescrittivi uniformi e coerenti con gli obiettivi dichiarati dall’associazione;

o) Le Regioni, al fine di favorire la realizzazione di forme di maggior fruibilità ed accessibilità dei servizi e delle attività dei P.d.F. da parte degli assistiti, possono prevedere l’attuazione di forme organizzative che, nell’ambito dell’associazione, individuino uno studio nel quale i medici associati svolgano, a rotazione, attività concordate.

Le associazioni denominate “pediatria in gruppo” costituite ai sensi dell’art. 4 D.A. 28/01/1998, continuano ad operare sotto la denominazione di “pediatria in associazione” e si affidano alle stesse 60 giorni di tempo dalla data di pubblicazione del presente accordo, pena la decadenza, a comunicare, a cura del pediatra referente, al distretto di appartenenza l’adesione a quanto previsto dall’art. 53 del DPR 272/00. Le Aziende UUSSLL hanno l’obbligo di trasmettere entro 30 giorni dalla ricezione dei dati, all’Assessorato la percentuale dei Pediatri che aderiscono alla Pediatria in associazione.
Entro 60 giorni dalla acquisizione dei dati forniti dalle Aziende, la Regione si impegna ad emanare apposito bando al fine di incrementare la percentuale degli assistiti sino ai limiti consentiti dal budget relativo all’anno 2005.
A ciascun pediatra sono liquidate mensilmente le competenze relative alle scelte di cui è titolare secondo quanto previsto dall’articolo 41 comma 7 del DPR 272/00.(€ 0,30 per assistito in carico).


2.c Pediatria in rete

La pediatria in rete si caratterizza, secondo l’art. 54 del DPR 272/00, quale modulo complementare non sostitutivo delle altre forme associative ed è ad esse collegata per consentire un livello superiore di comunicazione tra pediatri e/o con le strutture distrettuali, aziendali, ospedaliere, private accreditate, etc.
Nella strutturazione della pediatria in rete sono distinguibili diverse tipologie di collegamento: collegamento tra pediatri, collegamento con le strutture distrettuali e/o aziendali, collegamento con altre strutture.
1. Collegamento tra pediatri. Il collegamento in rete tra pediatri si può istituire nell’ambito della pediatria di gruppo e della pediatria in associazione. Per quanto riguarda: sede, rapporto fiduciario, accesso reciproco alle informazioni, impegno a svolgere la propria attività verso gli assistiti degli altri pediatri, si applicheranno le disposizioni contenute nei rispettivi articoli. Il collegamento si svolgerà secondo le seguenti modalità:

a. scheda sanitaria informatizzata;
b. collegamento telematico di tutti gli studi;
c. accesso comune per tutti i pediatri delle informazioni essenziali dei pazienti;
d. banca dati comune consultabile da ciascuno e custodita nello studio del pediatra di riferimento o presso provider autorizzati.

2. Collegamento con le strutture distrettuali e/o aziendali. Il collegamento in rete tra associazioni di pediatri e le strutture distrettuali e/o aziendali di competenza possono attivarsi per:

a. collegamento con i centri di prenotazione aziendali;
b. trasmissione di dati epidemiologici e prescrittivi;
c. realizzazione di momenti di verifica di qualità;
d. promozione di attività formative;
e. altre attività coerenti con gli obiettivi dichiarati dell’associazione.

Ai pediatri dei gruppi associati che attiveranno, a seguito di accordi successivi, anche aziendali, la pediatria in rete spetterà un compenso aggiuntivo, da concordare con apposito sulla base del singolo collegamento o della singola prestazione. Tale compenso è da ritenersi aggiuntivo e cumulabile a tutti quelli suesposti.

3. Collegamento con altre strutture. Il collegamento in rete tra associazioni di pediatri e altre strutture pubbliche ospedaliere e private accreditate non comprese nell’azienda di competenza può attivarsi dietro autorizzazione dell’azienda USL e con le caratteristiche e le finalità previste dal precedente comma 2.
I compensi ai pediatri dei gruppi associati devono essere concordati con apposito accordo riconosciuto e mandato per conoscenza all’azienda USL, sulla base di ogni singolo collegamento o di ogni singola prestazione.

3. ZONE DISAGIATE

3.a Criteri

Si concorda che gli ambiti territoriali o comuni, individuati dal Comitato Aziendale ed autorizzati dal competente Comitato Regionale ex art. 12 D.P.R. 272/00, verranno riconosciuti disagiati, quando abbiano almeno 3 dei seguenti criteri:
a. particolari difficoltà oro geografiche;
b. condizioni di percorribilità delle strade;
c. condizioni meteorologiche (periodo di innevamento);
d. carenza di strutture sanitarie territoriali;
e. popolazione rarefatta e sparsa (all'interno dell'ambito c'è più di un comune con densità di popolazione di età 0-6 anni inferiore a 2 abitanti/Km2 e con un numero di bambini 0-6 anni inferiore a 150).


3.b Compensi e priorità

Resta confermato che ai pediatri che operano in zone disagiate già individuate dal D.A. n. 95979 del 14/11/1991, l’indennità continua ad essere corrisposta fino alla individuazione di nuove zone disagiate. Con l’applicazione dei criteri descritti al punto 3.1 sulle realtà territoriali di propria pertinenza, le Aziende UU.SS.LL. per il tramite il Comitato d’Azienda, dovranno far pervenire al Comitato Regionale ex art. 12 D.P.R. 272/00, entro e non oltre 90 giorni dalla data di pubblicazione del presente A.C.R. gli ambiti territoriali identificati disagiati ed il numero dei pediatri che ivi operano. Sulla successiva determinazione del Comitato Regionale per far fronte all’indennità prevista dall’art.41 comma 3 del D.P.R. 272/00 in relazione al numero dei pediatri operanti in tali “zone disagiate”, saranno assegnate a far data 1/1/2005 le risorse pari al 10% della somma destinata agli accordi Regionali validi per l’anno 2005.

4. Informatizzazione delgi studi medici

Al fine di incentivare l'informatizzazione degli studi professionali, sono riconosciuti specifici compensi ai pediatri che garantiscono prestazioni informatiche.

4.a Idennità di collaborazione informatica

Le parti concordano di corrispondere l’indennità a tutti i pediatri che ne fanno richiesta, purché siano in possesso di hardware e software idonei ed abbiano la gestione informatizzata della cartella pediatrica ed assicurino la stampa prevalente non inferiore al 70% delle prescrizioni farmaceutiche e specialistiche.
Le apparecchiature di cui sopra devono essere idonee ad eventuali collegamenti telematici con il distretto e all’elaborazione dei dati occorrenti per ricerche epidemiologiche, il monitoraggio dell’andamento prescrittivo , la verifica della qualità dell’assistenza, nonché alla eventuale trasmissione di dati relativi ai Bilanci di salute, mediante software fornito dalla Regione.
Il compenso previsto è determinato nella misura di € 150,00 da corrispondere mensilmente a partire dalla data di pubblicazione del presente A.C.R. e fino al 31/12/2005.
Il pediatra che intende accedere alla suddetta indennità dovrà presentare la domanda (Allegato D) al Distretto di appartenenza che procederà alla verifica dei requisiti.

5. Prestazioni aggiuntive

5.a Prestazioni professionali aggiuntive

Si stabilisce che alle prestazioni previste dall’allegato B del DPR 272/00 alla lettera A siano aggiunte quelle sotto indicate, già previste alla lettera C dello stesso allegato.

Esame microscopico urine (con microscopio e camera Bunker )
Ricerca SBEGA
Audiometria tonale
Spirometria
Prick test
Scoliometria
Impedenzometria
Test alla luce di Wood


5.b Idennità di collaborazione informatica

La Regione Siciliana ha già raggiunto in materia di profilassi delle malattie infettive prevedibili con vaccinazioni, elevati livelli di copertura vaccinali.
L’adozione del nuovo calendario di vaccinazioni dell’infanzia, rappresenta oggi lo strumento di prevenzione contro le malattie infettive più avanzato nella Regione Europea. E’ opportuno un maggiore coinvolgimento dei pediatri di famiglia ai programmi regionali.
Gli incentivi da corrispondere saranno stabiliti successivamente con Accordi concordati con le OO.SS finalizzati al raggiungimento degli obiettivi vaccinali stabiliti nel calendario. Per tale istituto è disponibile la somma pari ad € 500.000.
Nella definizione di detto Accordo verranno stabilite le modalità di accreditamento per la effettuazione delle vaccinazioni presso i singoli studi e/o centri vaccinali delle Aziende UU.SS.LL.

5.c Boel test e Screening per l'ambliopia.

Dalla data di pubblicazione del presente Accordo Regionale, in via sperimentale e per la durata di un anno, si stabilisce che il Boel test eseguito dal pediatra di famiglia nel corso del primo anno di vita, non necessita di autorizzazione sanitaria. L’esito di questo esame sarà inserito nel bilancio dei mesi 12 (4° visita).
Allo stesso modo si stabilisce che gli screening per l'ambliopia, eseguito dal pediatra, entro il 5° anno di vita, non necessita di autorizzazione sanitaria. L’esito di questo esame sarà inserito nel bilancio dei mesi 66 (8° visita).
I due test saranno pagati il mese successivo della presentazione del riepilogo delle prestazioni extra, secondo la tariffa di € 21,43 ciascuno.

6. MANTENIMENTO DELL’ULTRAQUATTORDICENNE E REVOCHE D'UFFICIO.

6.a Mantenimento dell’ultraquattordicenne

Si conviene che ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 comma 4 del DPR 272/00 per "particolari situazioni" ai fini dell'accoglimento delle richieste del genitore in favore del pediatra fino al 16° anno di età, si intendono le seguenti situazioni (Allegato D):
a) patologia cronica persistente;
b) immaturità psico-fisica;
c) situazioni di disagio psico-sociale, anche se non chiaramente patologiche (es.: difficoltà nell'ambito familiare, situazioni di disagio da disadattamento, situazioni di disagio scolastico);
d) disagio adolescenziale.
Si fa carico alle aziende di comunicare al pediatra, entro 30 giorni, l’esito della richiesta del genitore.

6.b Mantenimento dell’ultraquattordicenne

Per gli ultraquattordicenni il cui mantenimento è stato autorizzato dal rispettivo Comitato di Azienda ai sensi dell'art 26 comma 4 DPR 272/00, si stabilisce che i relativi emolumenti, non ancora liquidati, vengano liquidati dietro presentazione, da parte di ciascun pediatra al distretto di appartenenza, di un riepilogo riassuntivo (Allegato E) contenente i nominativi degli assistiti ed i relativi periodi di assistenza e comunque non oltre il compimento del 16° anno.
Il pagamento deve avvenire entro 60 giorni dalla data di presentazione del riepilogo

7. TRASFERIMENTO DI RESIDENZA

Nel corso del rapporto convenzionale il pediatra che ne farà richiesta, sarà autorizzato dall’Azienda a trasferire la propria residenza in altro comune rispetto a quello di iscrizione, purché elegga o mantenga il domicilio nell’ambito in cui opera (Allegato F). Il pediatra è tenuto a comunicare all’Azienda USL la nuova residenza e il domicilio.

8. DIRITTI SINDACALI.

8.a Partecipazione agli organismi previsti dal DPR 272/00

Ai membri di parte medica presenti nel Comitato regionale (ex art.12), è corrisposto per ciascuna seduta un rimborso forfettario di € 100 lorde, oltre le spese di viaggio previste dalle vigenti norme. Ai membri di parte medica presenti nei Comitati di Azienda (ex art.11), è corrisposto per ciascuna seduta un rimborso forfettario di € 80 lorde. Al fine della corresponsione del compenso, il medico presenta all’Azienda di appartenenza la certificazione attestante la presenza alle sedute (Allegato L). Il diritto al compenso decorre dalla data di pubblicazione del presente accordo.


8.b Ore sindacali

Il numero della ore utilizzate per lo svolgimento dei compiti sindacali, ai sensi dell’ art. 9, comma 7 d.p.r. 272/00, possono essere comunicate mensilmente, trimestralmente o semestralmente all’Azienda di appartenenza, che provvederà, entro il mese successivo, al relativo pagamento nella misura di quanto riconosciuto ai Medici di continuità assistenziale con anzianità di 8 anni, aumentato del 50% qualora il sostituto sia specialista in pediatria o disciplina equipollente.
Nei suddetti riepiloghi deve essere esplicitato solo il numero delle ore usufruite nel mese di riferimento ed il nominativo del sostituto.
Detto compenso va liquidato al pediatra individuato dalle OO. SS. o, su espressa volontà di questo ultimo, direttamente al Medico sostituto.
Tali compensi e modalità di calcolo, decorrono per le ore sindacali maturate, dalla data di pubblicazione del D.P.R. 272/00.

9. DIRITTO DI SCIOPERO E PRESTAZIONI INDISPENSABILI.

Fermo restando quanto stabilito dall’art. 15 del DPR 272/00 ai pediatri che garantiscono le prestazioni indispensabili di cui al suddetto articolo viene riconosciuto un compenso pari al 40% dei compensi spettanti ai sensi dell'art. 41, DPR 272/00

10. ASSISTENZA DOMICILIARE PROGRAMMATA (ADP) ED INTEGRATA (ADI) .

Fermo restando quanto previsto all’art. 44 come regolamentato all’allegato E del D.P.R. 272/00, l’Assistenza domiciliare programmata (ADP) può essere svolta oltre che presso il domicilio dell’assistito anche nel contesto sociale in cui vive (comunità, scuola, strutture di riabilitazione etc…)

11. ASSISTENZA AMBULATORIALE A BAMBINI CON PATOLOGIA CRONICA (AAP).

Fermo restando quanto previsto all’art. 44, come regolamentato all’allegato E bis del D.P.R. 272/00, si stabilisce che al pediatra, oltre all’ordinario trattamento economico, è corrisposto un compenso omnicomprensivo di € 13,00 per accesso.

12. COLLABORATORE DI STUDIO

Ai Pediatri di libera scelta, entro la percentuale massima del 10% degli assistiti in ambito regionale, che utilizzano un collaboratore di studio professionale assunto secondo il contratto nazionale dei dipendenti degli studi professionali, categoria IV e/o fornito da società, cooperative e associazioni di servizio o comunque utilizzato secondo le normative vigenti, è corrisposta con decorrenza 1/1/2000, un’indennità annua nella misura di € 5,16 per assistito in carico fino al massimale o quota individuale.

13. Scheda Sanitaria Pediatrica

La scheda Sanitaria Pediatrica regionale è parte integrante del programma di sorveglianza sanitaria del soggetto in età evolutiva fondata sull’anamnesi dello stesso al momento del passaggio assistenziale dal P.d.F. al M.M.G. Allegato G.
La scheda sanitaria pediatrica regionale rappresenta lo strumento di raccolta dei principali dati relativi alla salute del bambino, mezzo irrinunciabile di comunicazione tra famiglia, pediatra e altri operatori sanitari, nonché strumento di razionalizzazione e di verifica degli interventi sul bambino.
La scheda sanitaria pediatrica dovrà contenere per ciascun bambino le seguenti informazioni:
- dati anagrafici;
- dati anamnestici familiari e personali relativi alla gravidanza, parto e successive epoche neonatali;
- scheda relativa ad eventuali allergie e/o intolleranze;
- scheda vaccinale;
- valutazione dello sviluppo psicomotorio;
-dati riassuntivi relativi alle patologie e terapie ricorrenti ed alle patologie e terapie croniche;
La scheda sanitaria sarà consegnata ai legali rappresentanti del bambino al momento del passaggio assistenziale al M.M.G; nel caso in cui tale consegna non dovesse verificarsi, sarà cura del Pediatra consegnare la stessa, compilata in ogni parte, direttamente all’ufficio preposto alla ricezione dei prospetti riepilogativi mensili dopo averne constatato la revoca nell’apposito modello “prospetto variazioni mensili”. All.H
Per tale attività ai pediatri sarà corrisposto un compenso forfettario lordo di € 30,00 per ogni scheda compilata. Per la liquidazione dei compensi il pediatra dovrà compilare un riepilogo mensile delle Schede Sanitarie, da consegnare all’Azienda entro il giorno 15 di ciascun mese. (All. H)

14. CALCOLO DEL RAPPORTO OTTIMALE

In via sperimentale e solamente per le rilevazioni relative al 2° semestre 2004 e 1° semestre 2005, il calcolo del rapporto ottimale di cui all’art. 17 del D.P.R.272/00, presso la Regione Siciliana viene determinato come segue:
Per gli ambiti territoriali con un numero di residenti maggiore a 250.000 unità deve essere iscritto un pediatra per ogni 600 residenti, o frazione superiore a 300, di età compresa tra 0 e 6 anni incrementata della quota pari al 50% degli assistiti di età compresa tra i 7 e 14anni in carico ai pediatri.
Per tutti gli altri ambiti territoriali, cioè quelli con un numero di residenti inferiore a 250.000 unità, deve essere iscritto un pediatra per ogni 600 residenti, o frazione superiore a 300, di età compresa tra 0 e 6 anni incrementata della quota pari al 30% degli assistiti di età compresa tra i 7 e 14anni in carico ai pediatri.

15. NORME FINALI

NORMA FINALE 1.
Tutti gli istituti, le prestazioni e le relative tariffe previste nel presente Accordo conservano validità fino alla pubblicazione del successivo Accordo regionale, anche in caso di pubblicazione di nuovo Accordo Collettivo Nazionale, qualora non in contrasto. Su problematiche specifiche è possibile sempre stipulare Accordi integrativi.

NORMA FINALE 2.
La Regione si impegna ad emanare entro 60 giorni, di concerto con le organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo, una circolare esplicativa delle norme in esso contenute.

NORMA FINALE 3.
A seguito di apposita verifica annuale, le parti firmatarie del presente accordo concordano di ridistribuire le somme non utilizzate per i singoli istituti normativi di cui al presente accordo ed assegnate alle singole Aziende uu.ss.ll. ad eccezione delle somme relative alle zone disagiate. I relativi compiti saranno affidati ai Comitati d’Azienda.

NORMA FINALE 4
L’azienda ha l’obbligo di comunicare l’avvenuta revoca entro 90 giorni dalla sua effettuazione. Ai fini del calcolo economico non si potranno richiedere somme afferenti a periodi antecedenti i 90 giorni suddetti.

NORMA FINALE 5
Al fine di sanare eventuali situazioni particolari , creatisi nel tempo, per garantire l’ottimale assistenza, si dà la possibilità ai Pediatri che sono stati autorizzati dalla relativa Azienda alla apertura del secondo studio in un Comune diverso da quello di iscrizione, entro 30 gg. dalla pubblicazione del presente Accordo, di indicare il Comune dove deve insistere lo Studio per il mantenimento del rapporto convenzionale di assistenza primaria.

 

 

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ART. 1 NORMA TRANSITORIA N 1 DEL D.P.R. 272/00

Dalla data di pubblicazione del presente Accordo Regionale vengono corrisposti i compensi dei Bilanci di Salute previsti dall'Allegato "L" di cui al D.P.R. 613/96 per i nati dallo 01/01/1998, già effettuati e regolarmente consegnati.

ART. 2 QUOTE EX ART. 29 COMMA 3 - (EX ARTICOLO 41 - A3 lett. B DEL D.P.R. 272/00)

Viene riconosciuta, a decorrere dallo 01/01/2000, la corresponsione della quota di £. 4.000 annue per assistito in quanto la previsione della lettera f, comma 3 dell'art. 29 del D.P.R. 272/2000, viene soddisfatta dall'adesione dei pediatri della Regione Basilicata all'obiettivo regionale per il contenimento dell'ospedalizzazione extra ed intraregionale.

ART. 3 FORMAZIONE CONTINUA(EX ARTICOLO 8 DEL D.P.R. 272/00)

Considerato che le disposizioni del D.Lgs. 229/99 prevedono l'attribuzione di specifiche competenze a strumenti nazionali e regionali non ancora operativi in materia di formazione continua, rimangono in vigore le disposizioni di cui all'Art. 8 del D.P.R. 613/96 fino all'effettiva operatività degli strumenti previsti dal D.Lgs. 229/99. Il Comitato Regionale, ex Art. 12 del D.P.R. 272/00, è preposto comunque a fornire indirizzi sui temi di formazione di interesse regionale sentite le società professionali. La Regione per la formazione continua si avvale della Commissione per la formazione prevista dall'art. 10 dell'Accordo integrativo regionale per la medicina generale e composta da esperti in materie di formazione così indicati:
  • n. 4 rappresentanti della Medicina Generale nominati congiuntamente dalle OO.SS. maggiormente rappresentative a livello regionale;
  • n. 1 rappresentante dei pediatri di libera scelta nominato dalle OO.SS. maggiormente rappresentative a livello regionale;
  • n.. 1 rappresentante dell'Ordine Provinciale dei Medici di Potenza;
  • n. 1 rappresentante dell'Ordine Provinciale dei Medici di Matera;
  • n. 1 rappresentante per ciascuna Azienda Sanitaria;
  • n. 2 rappresentanti del Dipartimento Sicurezza e Solidarietà Sociale.

La Commissione è presieduta dal Dirigente dell'Ufficio Politiche della Formazione e della Qualità.

I componenti esperti non devono versare in alcuna situazione che può dare origine a conflitto di interessi.

La Commissione è istituita per adempiere ai compiti stabiliti dall'art. 8 comma 2 D.P.R. 613/96.

Le Aziende provvedono alla attuazione ed organizzazione dei corsi.

ART. 4 DIRITTI SINDACALI ( EX ARTICOLO 9 DEL D.P.R. 272/00)

Ai pediatri presenti nei Comitati e Commissioni previsti dal presente Accordo e dal D.P.R. 272/00, a decorrere dal 17/10/2000, spetta, quale rimborso per le spese di sostituzione, un compenso orario nella misura di £. 50.000 fino all'importo massimo rinvenuto dal calcolo dell'Allegato F del D.P.R. 272/2000.

Le singole Aziende rimborsano ai pediatri interessati sia le spese di sostituzione sia le spese di viaggio; dietro presentazione di adeguata documentazione a norma di legge.

ART. 5 OSSERVATORIO CONSULTIVO PERMANENTE (EX ARTICOLO 14 DEL D.P.R. 272/00)

In analogia con l'Osservatorio Consultivo Permanente istituito presso il Ministero della Sanità, il Comitato Regionale, oltre ai compiti previsti dall'Art. 12 del D.P.R. 272/00, assume anche il ruolo di osservatorio permanente su eventuali problemi che dovessero insorgere nella fase di applicazione del presente Accordo e provvede al monitoraggio dei risultati raggiunti al fine di migliorare l'assetto funzionale della pediatria.

ART. 6 ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO - PRESTAZIONI INDISPENSABILI E LORO MODALITA' DI APPLICAZIONE (EX ARTICOLO 15, COMMA 7 DEL D.P.R. 272/00)

Le visite domiciliari urgenti e l'assistenza programmata ai malati terminali effettuate e documentate, mediante controfirma del genitore, dai pediatri che aderiscono allo sciopero, saranno compensate con la tariffa delle visite domiciliari di cui all'Art. 39 del D.P.R. 272/00 sino a non oltre al 40% del compenso per competenze fisse giornaliere.

ART. 7 ZONA CARENTE STRAORDINARIA (EX ARTICOLO 17 DEL D.P.R. 272/00)

Per il calcolo del rapporto ottimale si rende necessario avere a disposizione il numero esatto dei pazienti in età di esclusiva in carico al pediatra scorporando o aggiungendo i pazienti residenti in ambito diverso.

Avendo a disposizione questi dati, qualora in un ambito territoriale di scelta definito dall'Art.17 Commi 3 e 5 dell'ACN si verifichi una situazione di carenza assistenziale a causa del raggiungimento del proprio massimale da parte dei pediatri inseriti e la conseguente impossibilità di operare ulteriori scelte pediatriche, senza che il calcolo del rapporto ottimale, come definito dallo Art. 17 del D.P.R. 272/2000, consenta la pubblicazione di una zona carente ordinaria, la ASL, sentito il parere del comitato ex Art. 11, attiva le procedure previste dall'Art. 24, Comma 6, lett. a e Comma 7, fino al momento in cui il rapporto ottimale sarà tale da individuare una zona carente ordinaria.

Nel caso in cui i pediatri titolari interpellati non accettino la deroga al massimale oppure tale massimale superi il numero di 1.000 scelte, la ASL potrà richiedere la pubblicazione di una zona carente straordinaria d'intesa con la rappresentanza sindacale firmataria del presente accordo regionale integrativo del D.P.R. 272/2000.

Tale pubblicazione potrà avvenire anche in deroga alle scadenze del 1° marzo e del 1° settembre previste dal contratto di cui al D.P.R. 272/2000.

ART. 8 PUBBLICAZIONE DELLA ZONE CARENTI ( EX ARTICOLO 18, COMMA 1 DEL D.P.R. 272/00)

Il censimento delle zone carenti avviene il 1° marzo ed il 1° settembre di ogni anno.

ART. 9 RESIDENZA E DOMICILIO (EX ARTICOLO 19, COMMA 2 E 3 DEL D.P.R. 272/00)

Ai fini dell'instaurazione del rapporto convenzionale il pediatra neo inserito, entro i 90 giorni dal ricevimento degli atti ad esso relativi da parte dell'Azienda interessata, deve eleggere il domicilio nel Comune di titolarità e risiedere in un Comune che sia compreso nello stesso ambito territoriale di scelta o in ambito ad esso limitrofo.

Per analogia con i pediatri neo inseriti il pediatra già convenzionato può trasferire la residenza in altro Comune dello stesso ambito territoriale di scelta o in ambito ad esso limitrofo secondo le procedure di cui all'Art. 19, comma 3 del D.P.R. 272/00, deve però mantenere il domicilio nel Comune dove esercita l'attività convenzionata in regime di titolarità.

ART. 10 DEFINIZIONE DI ZONA DISAGIATA (EX ARTICOLO 30, COMMA 1, LETT. F DEL D.P.R. 272/00)

Premesso che la finalità di questo istituto ha lo scopo di incentivare la presenza operativa del pediatra di famiglia anche negli ambiti e/o nei comuni più periferici, vengono definite zone disagiate le zone che permangono scoperte da più di un anno dalla pubblicazione della carenza e le zone con popolazione scarsa e rarefatta, purchè il pediatra che faccia richiesta di beneficiare di tale istituto abbia in carico un numero inferiore a 400 di bambini in età di esclusiva (0 - 6 anni) nel comune di titolarità e dimostri di avere almeno il 25% del totale dei propri iscritti residente in altri tre o più comuni del proprio ambito territoriale, ove non risulti avere la titolarità altro pediatra.

Tale beneficio cessa al venir meno anche di uno solo dei suddetti requisiti.

Non possono accedere a tale istituto i pediatri iscritti nei comuni capoluogo di provincia ed i pediatri che hanno autolimitato il proprio massimale di scelte.

ART. 11 PROGETTO SALUTE INFANZIA (ALLEGATO L DEL D.P.R. 272/00)

Tra i compiti di prevenzione demandati al pediatra convenzionato, assume notevole importanza il controllo programmato dello stato di salute (benessere fisico e psichico associato a riduzione del rischio di morbilità) della popolazione.

Un programma di sorveglianza sanitaria in età pediatrica risponde ad una serie di esigenze che riguardano sia la salute del singolo che quella della comunità e si inquadra nell'obbiettivo generale delle prevenzioni della malattia e dello handicap e del miglioramento della qualità della vita del soggetto in età evolutiva.

Obiettivo specifico è la prevenzione primaria, poiché le visite di controllo sono l'occasione in cui il pediatra esegue interventi di educazione sanitaria sul singolo, con riferimento all'alimentazione, alle vaccinazioni, alla prevenzione degli incidenti e sulle famiglie.

Gli strumenti individuati per meglio effettuare questo programma di sorveglianza sanitaria del soggetto in età pediatrica sono le visite programmate in età filtro (BILANCI DI SALUTE) ed IL LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO, presenti tra le Prestazioni ed Attività aggiuntive rispettivamente al comma 1 lettera c e lettera d dell'Art. 49 del D.P.R. 272/00.

L'integrazione di tali strumenti operativi, viene già effettuata con l'elaborazione dei Bilanci di Salute all'interno del libretto sanitario pediatrico adottato dalla Regione Basilicata già da alcuni anni.

Il "Progetto Salute Infanzia" è costituito da un piano base che prevede l'esecuzione di 7 bilanci di salute, per la fascia di età da 0 a 6 anni, con l'aggiunta di un bilancio da effettuarsi all'età di 12 anni.

Il programma delle visite in età - filtro entra in vigore per i bambini nati dal 17/10/2000 e prosegue per i bambini nati dallo 01/01/1996 in poi.

Sono fatti salvi, dal punto di vista economico, i Bilanci di Salute effettuati e regolarmente consegnati dalla entrata in vigore del D.P.R. 272/00 sino alla data di pubblicazione del presente Accordo Regionale.


CALENDARIO DELLE VISITE

Il calendario previsto per l'esecuzione delle visite età - filtro è il seguente:
1° visita all'età di 1 mese (+ / - 20 gg)
2° visita all'età di 3 mesi (+ / - 30 gg)
3° visita all'età di 6 mesi (+ / - 45 gg)
4° visita all'età di 12 mesi (+ / - 60 gg)
5° visita all'età di 24 mesi (+ / - 90 gg)
6° visita all'età di 36 mesi (+ / - 90 gg)
7° visita all'età di 66 mesi (+ / - 90 gg)

Attesa l'importanza della valutazione dell'adolescente nella fase puberale, si conviene che, a partire dalla data di pubblicazione del presente Accordo, venga eseguito un Bilancio di Salute al 12° anno di vita (+ / - 365 gg) a tutti gli adolescenti in carico ai pediatri di famiglia.

NOTIFICA DELLE VISITE

Il pediatra è tenuto all'esecuzione delle visite età - filtro ed alla compilazione, per ogni visita effettuata, dell'apposita scheda regionale in duplice copia. Una copia rimarrà nel libretto a disposizione del paziente, un'altra copia sarà consegnata all'Azienda dal pediatra, in un riepilogo mensile, entro il 10 del mese successivo, per la liquidazione del compenso.

In caso di mancanza del libretto sanitario si potranno utilizzare copie delle schede da compilare e consegnare con il medesimo iter di cui sopra.


LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI

Al pediatra, per ciascuno dei Bilanci di Salute, spetta un compenso lordo di £. 25.000, detratta la quota EMPAM a carico dell'Azienda (Allegato L del D.P.R. 272/00).

Tali compensi sono liquidati dalle ASL insieme con lo stipendio relativo al mese successivo a quello di rendicondazione delle visite.

LIBRETTO SANITARIO PEDIATRICO:

Il libretto pediatrico è parte integrante del programma di sorveglianza sanitaria dell'età evolutiva fondato sulle visite ad età filtro di cui al presente Accordo.

Il libretto pediatrico rappresenta lo strumento di raccolta dei principali dati relativi alla salute del bambino da 0 a 14 anni, nonché mezzo di comunicazione irrinunciabile tra famiglia, pediatra di fiducia ed altri operatori sanitari.

In particolare per la famiglia è uno strumento di informazione e di guida.

Elaborando i dati contenuti nel libretto sanitario si può trasformare l'informazione sul singolo in dato informativo collettivo e in una mappa epidemiologica regionale.

E' utilizzabile per dare omogeneità nei tempi e nei modi alla effettuazione dei Bilanci di Salute e, indirettamente, per una verifica della qualità dell'intervento preventivo.

A tal proposito si vuole ricordare che l'obiettivo degli incontri con la famiglia, in occasione dei Bilanci di Salute, va al di là della diagnosi precoce: devono infatti essere eliminate le potenziali cause di malattia ed i fattori di rischio (genetico, ambientale, sociale, ecc.) con una vera e propria prevenzione primaria; devono essere cercate le condizioni ottimali per la crescita e lo sviluppo del bambino con particolare attenzione al contesto familiare, all'inserimento sociale, ai problemi psicologici o relazionali e alla educazione alla salute.

Le ASL sono invitate a collaborare con la diffusione di una adeguata informazione sui servizi svolti dal pediatra.

Il libretto è composto dalle seguenti sezioni:

  • Dati anagrafici e familiari
  • Notizie relative alla gravidanza e al parto
  • Periodo neonatale (sezione di competenza del Centro Ostetrico - Neonatologico, assieme alla precedente)
  • Controlli programmati ("visite in età filtro")
  • Visite intercorrenti
  • Scheda vaccinale (aggiornata dai Servizi preposti alle vaccinazioni e valida a tutti gli effetti legali)
  • o Sviluppo psico - motorio del bambino

Il libretto è conservato a cura dei legali rappresentanti del bambino, ai quali viene affidato

di norma al momento della dimissione dal Centro Neonatale.

Qualora il libretto non venga consegnato dal Centro Neonatale, sarà cura del personale amministrativo delle Aziende USL fornirlo alla famiglia al momento della scelta del pediatra o, in alternativa provvederà il pediatra, previo approvvigionamento dei libretti presso la ASL.

Il pediatra di famiglia è tenuto a compilare ed aggiornare il libretto a seguito delle visite programmate o intercorrenti che effettua in favore del bambino.

Ai sensi dell'Art. 49, Comma 1, Lettera d dell'ACN, per la compilazione del Libretto Sanitario Pediatrico, ai medici specialisti pediatri di libera scelta operanti sul territorio regionale, sarà corrisposta, per ciascun assistibile in carico in età da 0 a 6 anni, una maggiorazione del compenso forfettario lordo annuo di £. 60.000 a libretto compilato a partire dalla data di pubblicazione del presente Accordo. Tale compenso sarà liquidato in 12 mensilità.

Entro il giorno 10 del mese successivo a quello di attivazione di ciascun libretto, il pediatra invierà alla propria AUSL l'elenco nominativo con relativo codice regionale.

ART. 12 BILANCIO DI SALUTE COMPRESO IN QUOTA FISSA EX-ART. 29, COMMA 3, LETT. e DEL D.P.R. 272/00)

Le parti insieme concordano di individuare nel Bilancio di Salute del 18° mese (+ / - 60 gg) quello, non retribuibile, perché compreso nei compiti del pediatra con compenso a quota fissa (Art. 29, comma 3, lettera e).

Il pediatra è tenuto a documentare all'Azienda la corretta esecuzione dello stesso inviando entro il giorno 10 del mese successivo a quello di effettuazione, la scheda debitamente compilata, insieme con il riepilogo mensile degli altri Bilanci di Salute.

ART. 13 INFORMATIZZAZIONE (EX ARTICOLO 41, PUNTO A3, COMMA 4 DEL D.P.R. 272/00)

a) In coerenza con la programmazione regionale di informatizzazione dell'assistenza sanitaria ed in continuità con i principi informatori del pregresso Accordo Integrativo della Pediatria di Libera Scelta, si conviene che ai pediatri che usufruiscono di tale istituto, dalla data di pubblicazione dello ACN per la Pediatria di Libera Scelta "D.P.R. 272/00", spetta un compenso forfetario mensile di £. 150.000. Le apparecchiature devono essere idonee a svolgere collegamenti con il CUP e la elaborazione dei dati statistici.

b) Per i pediatri in possesso di adeguato programma gestionale in grado di svolgere le seguenti attività:

  • la gestione delle cartelle sanitarie individuali;
  • la memorizzazione di tutte le prescrizioni ambulatoriali e domiciliari;
  • la stampa regolare di tutte le attività ambulatoriali;
  • la stampa della cartella clinica su richiesta delle famiglie interessate;
  • il monitoraggio della spesa farmaceutica e degli accertamenti diagnostici di laboratorio e strumentali;
  • la partecipazione a procedure di posta elettronica o altre procedure di comunicazione con le diverse strutture delle Aziende e della Regione;
  • la redazione di statistiche relative ai dati registrati della prescrizione farmaceutica e degli esami di laboratorio e strumentali, su richiesta delle singole Aziende e/o della Regione;
  • l'elaborazione di statistiche di tipo epidemiologico, la compilazione di liste di pazienti per specifiche caratteristiche (età, sesso, fattori di rischio) da farsi su richiesta della Regione e/o delle Aziende;
    spetta un compenso forfettario annuo di £. 4.000 per assistito.
    La Regione fornirà il software applicativo ai pediatri che ne faranno richiesta.

c) Per l'attivazione di un sistema integrato tra pediatri di libera scelta e presidi delle Aziende, al
fine di un collegamento degli studi professionali con i centri unificati di prenotazione e lo
sviluppo di scambi telematici di informazioni sanitarie, anche ai fini di ricerca epidemiologica e
di management della spesa, viene riconosciuto un compenso forfettario annuo ulteriore di £.
4.000 per assistito. Il software applicativo di collegamento sarà fornito a cura della Regione.

d) Al fine di incentivare l'informatizzazione degli studi pediatrici è corrisposto l'importo di
£. 1.000.000 per l'acquisto di personal computer in favore dei pediatri neo inseriti che attivano il
sistema informatizzato entro un anno dal convenzionamento.

Ai pediatri che alla data di pubblicazione del presente Accordo percepiscono già l'indennità informatica, viene corrisposto sia l'indennità informatica prevista dall'ACN 272/00 sia l'indennità informatica di cui al punto b) del presente articolo. Per la corresponsione della indennità di cui al punto c) il pediatra dovrà presentare al direttore di Distretto apposita autocertificazione. Analoga dichiarazione dovrà effettuare il pediatra che si informatizza (per quanto riguarda l'indennità informatica o che si convenziona col SSR in data successiva alla pubblicazione del presente accordo integrativo (sia per la indennità informatica che per il contributo dell'acquisto del computer).

ART. 14 COLLABORATORE DI STUDIO (EX ARTICOLO 41, PUNTO A3, COMMA 6 DEL D.P.R. 272/2000)

Il tetto massimo della percentuale per il collaboratore di studio viene mantenuto al 10% degli assistiti in carico a livello regionale, come previsto dal punto A 3, comma 6 dell'Art. 41 del D.P.R. 272/00.

Ai pediatri che utilizzano un collaboratore di studio professionale assunto secondo il contratto nazionale dei dipendenti degli studi professionali, categoria IV e/o fornito da società, cooperative e associazioni di servizio o comunque utilizzato secondo le normative vigenti, è corrisposta, a decorrere dalla data di invio della richiesta in autocertificazione, un'indennità annua di £. 10.000 per assistito in carico o quota individuale.

In caso pervengano richieste superiori per numero alla percentuale massima stabilita i criteri di assegnazione di detta indennità saranno definiti dal Comitato Regionale.

ART. 15 ASSOCIAZIONISMO (EX ART. 41, PUNTO A3, COMMA 7, ARTT. 51 E 53 DEL D.P.R. 272/00)

PREMESSE E REQUISITI GENERALI

Le parti concordano sulla opportunità di favorire la diffusione dell'Associazionismo, superando di fatto le percentuali di riferimento per le varie forme associative previste dal D.P.R. 272/00. A tale fine le Aziende provvederanno ad effettuare una verifica annuale per valutare l'attività dell'Associazione e il raggiungimento dei relativi obiettivi, secondo procedure da individuarsi in sede di Comitato Regionale. Il finanziamento è correlato all'adesione alle specifiche progettualità aggiuntive previste dall'Accordo Collettivo Nazionale, fermo restando il compenso delle relative attività aggiuntive.

La pediatria in associazione persegue le seguenti finalità:

  • soddisfare tempestivamente ai bisogni assistenziali non differibili, causa preponderante degli accessi impropri al pronto soccorso e dei conseguenti ricoveri ospedalieri;
  • migliorare l'assistenza e, nel contempo, elevare il livello delle prestazioni, aumentando e coordinando l'orario di apertura degli studi;
  • permettere l'uso comune di strumenti ed apparecchiature;
  • aumentare la possibilità di partecipare ad attività di formazione;
  • favorire la partecipazione a progetti obiettivo coordinati a livello Regionale o di singola ASL (promozione di vaccinazioni facoltative, progetti di educazione alla salute, adozione ed implementazione di linee guida comuni sulla diagnosi e trattamento delle patologie più frequentii o socialmente più rilevanti, ecc.);
  • utilizzazione comune della collaborazione di figure professionali segretariali e tecniche.

ATTIVAZIONE, COMUNICAZIONE E STRUTTURA DEL COMPENSO

I pediatri che intendono attivare tale istituto devono comunicare con lettera raccomandata a/r tale volontà all'Azienda territorialmente competente e all'Ordine dei Medici competente.

L'Associazione è pienamente operativa a partire del giorno in cui la predetta comunicazione è inviata all'Azienda (farà fede la data del timbro postale in partenza).

A partire da tale data ciascun pediatra componente l'associazione matura il diritto al compenso.

La ASL è tenuta a fare osservazioni, a chiedere chiarimenti o modifiche, entro 2 settimane dalla presentazione della domanda. Trascorso tale periodo la domanda si intende accettata.

Il compenso forfettario annuo di £. 6.000 annue per ciascun assistito in carico al singolo pediatra costituente l'Associazione viene erogato con cadenza mensile, con lo stipendio del mese successivo.


REQUISITI STRUTTURALI E QUALIFICANTI DELL'ASSOCIAZIONE

  • L'area territoriale compatibile con l'associazione è quella riferita all'ambito territoriale di scelta dei medici facenti parte dell'associazione. Diverse soluzioni sono concordate a livello di ASL al fine di favorire l'associazionismo tra pediatri che operano in ambiti periferici.
  • I pediatri che si uniscono in associazione comunicano alla ASL il nome di un Medico Referente che assumerà le funzioni di coordinatore ed avrà il compito di mantenere il collegamento con il responsabile del Distretto.
  • In ogni caso deve essere assicurata dai pediatri costituenti la associazione la coordinazione degli orari di apertura degli ambulatori che dovranno essere aperti almeno 5 ore giornaliere, distribuite tra mattina e pomeriggio, per 5 giorni la settimana ed in cui almeno uno studio risulti aperto sino alle ore 19. Nella giornata di sabato e nei giorni prefestivi deve essere assicurata da almeno uno dei pediatri dell'associazione la ricezione delle richieste delle visite, anche mediante l'uso di idonei strumenti di ricezione. All'associazione partecipano da un minimo di 2 ad un massimo di 4 pediatri iscritti nello stesso comune o in comuni limitrofi, compresi nel medesimo ambito territoriale di scelta.
  • E' possibile l'associazione con medici di Medicina Generale per i pediatri iscritti in comuni in cui esercita un solo pediatra.
  • Ciascun partecipante all'associazione deve essere disponibile a svolgere la propria attività anche nei confronti degli assistiti degli altri pediatri del gruppo associativo in caso di effettiva urgenza, per soddisfare tempestivamente i bisogni assistenziali non differibili.
  • Può prevedersi la disciplina di prestazioni incentivanti nell'ambito del gruppo associativo e l'eventuale utilizzazione comune della collaborazione di figure professionali segretariali o tecniche.
  • All'interno dell'associazione può adottarsi il criterio della rotazione interna per ogni tipo di sostituzione anche per quanto concerne la partecipazione a congressi, corsi di aggiornamento o formazione permanente.
  • Devono essere previste riunioni semestrali tra i pediatri costituenti la forma associativa per la verifica degli obiettivi raggiunti e per la valutazione di coerenza dell'attività associativa con gli obiettivi della programmazione distrettuale, anche in merito a progetti relativi ai livelli di spesa programmati ai quali la forma associativa abbia aderito.

ART. 16 PEDIATRIA DI GRUPPO (EX ARTICOLO 41, PUNTO A3, COMMA 8 DEL D.P.R. 272/00)

A decorrere dalla data di pubblicazione del presente Accordo, ai pediatri di libera scelta individuati dalla Regione, entro la percentuale massima del 6% degli assistiti nell'ambito regionale, i quali svolgano attività di Pediatria di Gruppo ed ai sensi dell'Art. 52 dell'ACN, è corrisposto un compenso forfettario annuo per ciascun assistito in carico nella misura di £. 7.000.

Per la corresponsione di tale indennità il pediatra dovrà presentare apposita autocertificazione. In caso pervengano richieste superiori per numero alla percentuale massima stabilita, i criteri di assegnazione dell'indennità saranno definiti dal Comitato Regionale.

La pediatria di gruppo si caratterizza per i seguenti requisiti:

a) L'associazione è libera e volontaria;
b) l'accordo che costituisce la pediatria di gruppo è liberamente concordato tra i pediatri partecipanti e depositato presso l'Azienda e l'Ordine dei Medici;
c) i compensi relativi all'attività della pediatria di gruppo competono al medico dalla data di effettivo inizio dell'attività che si intende iniziata non prima della data di deposito presso l'Azienda dell'atto di cui al punto b) del presente Articolo;
d) del gruppo possono far parte soltanto pediatri che svolgono in modo esclusivo l'attività di medico convenzionato, iscritti nello stesso comune;
e) la sede della pediatria di gruppo è unica;
f) del gruppo fanno parte due o più pediatri di famiglia;
g) ciascun medico può far parte soltanto di un gruppo;
h) ciascun partecipante al gruppo è disponibile a svolgere la propria attività anche nei confronti degli altri pediatri del gruppo, anche mediante l'accesso reciproco agli strumenti di informazione di ciascun medico pur nella tutela dei fondamentali principi del rapporto fiduciario e della libera scelta da parte dell'assistito;
i) deve prevedersi la disciplina dell'esecuzione delle prestazioni incentivanti nell'ambito del gruppo;
j) in ogni caso deve essere assicurata dai pediatri del gruppo l'assistenza nella sede unica per almeno 5 ore giornaliere, distribuite nel mattino e nel pomeriggio. Nella giornata di sabato e nei giorni prefestivi deve essere assicurata da almeno uno dei pediatri del gruppo la ricezione delle richieste di visite, anche mediante l'uso di idonei strumenti di ricezione;
k) a ciascun medico del gruppo vengono liquidate le competenze relative alle scelte di cui è titolare;
l) non possono effettuarsi variazioni di scelta all'interno del gruppo senza l'autorizzazione del medico scelto dall'assistito, salvaguardando in ogni caso la possibilità del cittadino di effettuare un'altra scelta nello stesso ambito territoriale;
m) all'interno del gruppo può adottarsi il criterio della rotazione interna per sostituzioni, anche per quanto concerne la partecipazione a congressi, corsi di aggiornamento o di formazione permanente, allo scopo di favorire una costante elevazione della professionalità, purchè dette sostituzioni non comportino disservizio nella erogazione dell'assistenza;
n) la suddivisione delle spese di gestione dell'ambulatorio viene liberamente concordata tra i componenti del gruppo;
o) devono essere previste riunioni periodiche tra i pediatri costituenti la forma associativa per la verifica degli obiettivi raggiunti e per la valutazione di coerenza dell'attività associativa con gli obiettivi della programmazione distrettuale, anche in merito a progetti relativi a livelli di spesa programmati ai quali la forma associativa abbia aderito.

ART. 17 ATTIVITA' TERRITORIALI PROGRAMMATE (EX ARTICOLO 45 E 46 DEL D.P.R. 272/00)

Le attività territoriali programmate da svolgersi nei distretti sono quelle per le quali è previsto il possesso del titolo di specializzazione da parte del medico.

Lo svolgimento dell'attività può avvenire oltre che nei presidi sanitari distrettuali, anche presso collettività, quali scuole, istituti di accoglienza, ecc..

Si prevede che al pediatra incaricato per lo svolgimento di tali attività venga corrisposto un compenso da definire a livello aziendale.

Il Comitato Regionale, in sede contrattuale, potrà provvedere ad indicare compensi uniformi rispetto alle tipologie di attività.

ART. 18 VACCINAZIONI (EX ALLEGATO B PUNTO B - D.P.R. 272/00)

In caso di attivazione di campagne vaccinali promosse dalle singole ASL e/o dalla Regione, deve essere prevista la partecipazione volontaria, attiva e paritetica dei pediatri di famiglia.

La partecipazione del pediatra di famiglia deve essere retribuita con due quote:

a) £. 20.000 per singolo atto vaccinale;

b) Premio incentivante legato al raggiungimento di un determinato tasso di copertura vaccinale.

Eventuale variazione del compenso a) e la natura del compenso b) devono essere concordati con le OO.SS. maggiormente rappresentative.

ART. 19 PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ULTERIORI (ALLEGATO B, PUNTO C DEL D.P.R. 272/00)

Con il presente articolo vengono disciplinate le prestazioni aggiuntive ulteriori rispetto a quelle di cui al punto "c" allegato "B" del D.P.R. 272/00 di seguito esplicitato, in coerenza alla filosofia dell'A.C.N., del Piano Sanitario Nazionale, del Progetto Obiettivo Materno-Infantile, per consentire ai Pediatri di utilizzare in studio il maggior numero possibile di presidi diagnostici in modo da raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Maggior rapidità diagnostica
  • Riduzione ore di scuola/lavoro perse da bambini/genitori
  • Riduzione carico di lavoro per i laboratori analisi
  • Riduzione spesa farmaceutica (antibiotici)
  • Riduzione accessi alla medicina specialistica (II Livello) con conseguente contenimento della spesa
  • Riduzione dei tempi di attesa
  • Gestione ambulatoriale di alcune patologie croniche, di cui all'Art. 44
  • Riduzione ricoveri per patologie acute gestibili direttamente dal Pediatra di base
  • Presa in carico globale del bambino con rafforzamento del rapporto di fiducia famiglia/pediatra/bambino, individuando una serie di presidi diagnostici che si prestano a raggiungere gli obiettivi sopra citati.

Tali prestazioni non sono soggette ad autorizzazione in quanto svolte dal pediatra esclusivamente nei confronti dei propri pazienti, a scopo di accertamento diagnostico complementare all'attività clinica.

Le prestazioni di tipo diagnostico comprese nel progetto sono:


1) Esecuzione nei casi a clinica dubbia di test rapido per la rilevazione dello streptococcus pyogenes in faringe £. 20.000
2) Esecuzione nei bambini altamente febbrili e con scarsi o dubbi segni di localizzazione infettiva di test rapido per la determinazione della Proteina C reattiva £. 20.000
3) Esecuzione stick urine per la determinazione di 10 parametri £. 10.000
4a) Esecuzione nei bambini con sospetta patologia allergica di Prick test per la determinazione degli allergeni alimentari e/o Inalanti £. 40.000
4b) Esecuzione nei bambini con sospetta intolleranza alle proteine del latte vaccino di prick by prick con latte vaccino £. 15.000
5) Esecuzione di Spirometria semplice in bambini con asma persistente o ricorrente o altre
patologie respiratorie £. 40.000
6) Esecuzione di Impedenziometria £. 20.000
7) Esecuzione di Audiometria tonale £. 20.000
8) Esecuzione di Otoscopia pneumatica £. 20.000
9) Esecuzione di Podoscopia £. 25.000
10) Esecuzione di Scoliometria £. 20.000
11) Esecuzione di Elettrocardiogramma £. 30.000
12) Terapia Aerosolica £. 10.000(per seduta)
13) Esecuzione di Micro VES £. 10.000
14) Esecuzione di Conta Leucocitaria (con microscopio e camera di Burker) £. 10.000
15) Esame Microscopico delle Urine (con microscopio e camera di Burker) £. 10.000
16) Esecuzione di Agglutinine a frigore £. 20.000
17) Esecuzione di Glicemia £. 5.000
18) Esecuzione di Glicosuria £. 5.000
19) Esecuzione di Prelievo di Sangue Capillare £. 5.000
20) Esecuzione di Prelievo di Sangue Venoso £. 10.000
21) Esecuzione di prelievo microbiologico £. 10.000
22) Test alla luce di Wood £. 20.000

CONTENUTO E RISULTATI DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ULTERIORI RISPETTO ALL'ALL. B - ART 49, C. 1, L. I)

AZIONE RISULTATO ATTESO
1) Esecuzione nei casi a clinica dubbia di test rapido per la rilevazione dello streptococcus pyogenes in faringe
- Riduzione d'inutili trattamenti antibiotici nei casi negativi.
-Velocizzazione della guarigione e riduzione del rischio di complicanze nei casi positivi.

2) Esecuzione nei bambini altamente febbrili e con scarsi o dubbi segni di localizzazione infettiva di test rapido per la determinazione della Proteina C reattiva o Individuazione precoce dei casi che necessitano di approfondimento diagnostico o di ricovero.
-Individuazione precoce dei casi che non necessitano di alcun trattamento se non quello sintomatico per la febbre.

3) Esecuzione stick urine per la determinazione di 10 parametri urinari
-Immediata risoluzione di dubbi diagnostici.
-Riduzione di ore di lavoro perse dai genitori.

4a) Esecuzione nei bambini con sospetta patologia allergica di Prick test per la determinazione degli allergeni alimentari e/o inalanti
-Immediata risoluzione di dubbi diagnostici con presa in carico del bambino allergico e riduzione del ricorso allo specialista allergologo

4b) Esecuzione nei bambini con sospetta intolleranza alle proteine del latte vaccino di prick by prick con latte vaccino
-Immediata risoluzione di dubbi diagnostici con presa in carico del bambino allergico e riduzione del ricorso allo specialista allergologo

5) Esecuzione di spirometria semplice in bambini con asma persistente o ricorrente o altre patologie respiratorie -Presa in carico globale del bambino asmatico senza necessità di ricorso allo specialista allergologo o pneumologo

6) Esecuzione di impedenziometria
-Presa in carico globale del bambino con otite media essudativa senza necessità di ricorso all'ORL.

7) Esecuzione di audiometria tonale
-Presa in carico globale del bambino con otite media essudativa senza necessità di ricorso all'ORL

8) Otoscopia pneumatica
-Gestione ambulatoriale delle otiti medie acute per la prevenzione delle complicanze

9) Esecuzione di podoscopia
-Presa in carico globale del bambino con piede piatto non strutturato (che non necessita di intervento ortopedico)

10) Esecuzione di scoliometria
- Presa in carico globale del bambino con scoliosi non strutturata (che non necessita di intervento specialistico ortopedico)

11) Esecuzione di elettrocardiogramma
-Immediata risoluzione di dubbi diagnostici senza necessità di ricorso allo specialista cardiologo

12) Terapia aerosolica
-Presa in carico globale del bambino con patologia allergica o respiratoria senza necessità di ricorso allo specialista allergologo, ORL o pneumologo

13) Esecuzione di micro VES
Individuazione precoce di patologie infettive in soggetti a rischio

14) Esecuzione di conta leucocitaria (con microscopio e camera di Burker)
Individuazione precoce di patologie infettive in soggetti a rischio

15) Esame microscopico delle urine (con microscopio e camera di Burker)
-Individuazione precoce di patologie infettive in soggetti a rischio

16) Esecuzione di agglutinine a frigore
Individuazione di patologie sostenute da Micoplasma Pneumoniae

17) Esecuzione di glicemia
-Risoluzione immediata di dubbi diagnostici
-Corretta gestione del bambino diabetico

18) Esecuzione di glicosuria
-Risoluzione immediata di dubbi diagnostici
-Corretta gestione del bambino diabetico

19) Esecuzione di prelievo di sangue capillare
-Individuazione precoce di patologi con ricorso a prelievo di piccole quantità di sangue

20) Esecuzione di prelievo di sangue venoso
-Riduzione di disagio per il piccolo paziente e la famiglia
-Riduzione dei tempi di attesa

21) Esecuzione di prelievo microbiologico
-Riduzione di disagio per il piccolo paziente e la famiglia
-Riduzione dei tempi di attesa

22) Test alla luce di Wood
-Risoluzione immediata di dubbi diagnostici senza necessità di ricorso allo specialista dermatologo

ART. 20 ARTICOLO 49 , PUNTO 2, COMMA B E COMMA D)

La Regione, d'intesa con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, stabilisce che al pediatra partecipante allo svolgimento dei compiti di cui al punto 2, comma b e per lo svolgimento dei compiti di cui al punto 2, comma d, saranno corrisposti compensi da concordare al momento dell'attivazione di tali compiti con le OO SS presenti nel Comitato Regionale.

ART. 21 PROGRAMMI DI ATTIVITA' E LIVELLI DI SPESA PROGRAMMATI
(EX ARTICOLO 50 DEL D.P.R. 272/00)

Le parti attivano progetti per il rispetto dei livelli di spesa programmati tramite i Comitati di Azienda. Tali progetti, che devono essere riferiti all'intero anno solare, prevedono:

-Le modalità per il calcolo dei livelli di spesa programmati;
-Le modalità per individuare le spese direttamente indotte dai pediatri convenzionati e quelle indotte da altri professionisti, anche appartenenti a strutture specialistiche e di ricovero;
-Le procedure di verifica della qualità delle prestazioni e dei risultati attesi.

In particolare, per quanto attiene alla spesa indotta, deve essere attribuita al pediatra di libera scelta quella derivante esclusivamente dalle proprie prescrizioni o da quelle del proprio sostituto.

A cura dei comitati aziendali vengono definite le condizioni per il riconoscimento della spesa indotta. Gli stessi dati sono trasmessi alla Regione.

I risparmi derivanti dall'applicazione dei livelli di spesa programmati saranno oggetto di incentivazione.


Criterio di ripartizione degli obiettivi di risparmio programmato:

Le parti concordano che le risorse liberate per effetto della attività svolta siano allocate all'interno della funzione territoriale:

- Migliorando i livelli di assistenza ambulatoriali e distrettuali;

- Destinando alla formazione continua dei pediatri una quota aggiuntiva rispetto a quanto preventivato a livello regionale;

- Destinando la quota residua, da determinarsi con modalità da concordarsi ed in proporzione al tasso di perseguimento dell'obiettivo aziendale, ai pediatri di libera scelta, salvo diverse indicazioni regionali.
Verifica della qualità delle prestazioni e dei risultati attesi:

Le parti concordano di stabilire, in successivi incontri a livello aziendale, le modalità di applicazione e gli strumenti adeguati per la verifica della qualità delle prestazioni e dei risultati attesi per l'intera categoria e per ogni singolo pediatra di libera scelta e per ogni servizio assistenziale erogato, al fine di individuare concretamente il rapporto esistente tra la richiesta di assistenza del cittadino e la risposta dell'assistenza pediatrica, a sua volta relativamente dipendente dalla qualità della risposta assistenziale erogata dalle strutture distrettuali, dipartimentali, ospedaliere, ambulatoriali e di altri servizi delle ASL o con essa convenzionati.

ART. 22 ASSISTENZA AMBULATORIALE A BAMBINI CON PATOLOGIA CRONICA
(ALLEGATO E bis - D.P.R. 272/00)

FINALITA'

L'assistenza ambulatoriale a bambini con patologia cronica (aap) di cui all'Art. 44 comma 1, lettera a), b), è svolta assicurando presso l'ambulatorio del pediatra dei controlli clinici periodici: settimanali, quindicinali o mensili o a scadenze temporali definite in relazione alle eventuali esigenze del paziente per:

§ Monitoraggio dello stato di salute dell'assistito con particolare riferimento alla diagnosi precoce dei possibili eventi invalidanti correlati con la specifica patologia cronica;

§ Controllo dello sviluppo psicofisico del bambino;

§ Predisposizione ed attivazione di programmi individuali con carattere di prevenzione o di riabilitazione e loro verifica periodica;

§ Indicazione ai familiari circa eventuali trattamenti dietetici, particolari bisogni diagnostici e specifici programmi terapeutici;

§ Attivazione di un sistema di rilevazione che consenta la realizzazione di "registri specifici per patologie" in modo da fornire dati oggettivi circa l'impatto epidemiologico della patologia nello specifico territorio;

§ Individuazione di un riferimento unico anche per le altre figure professionali o équipes socio sanitarie che operano nella AUSL in modo da fornire un coordinamento agli interventi di prevenzione, trattamento e riabilitazione socio sanitaria nel suo complesso.

ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO AMBULATORIALE

Il servizio viene attivato nel caso di pazienti affetti da patologie di rilevante interesse sociale che di seguito sono elencate:

  • Allergie gravi
  • Asma
  • Fibrosi cistica
  • Malattia celiaca
  • Sindrome di Down
  • Cardiopatie congenite a rischio di scompenso emodinamico
  • Gravi artropatie degli arti inferiori con grave limitazione
  • Artrite reumatoide giovanile
  • Patologie oncoematologiche
  • Cerebropatici e cerebrolesi, con forme gravi
  • Tetraplegici
  • Disturbi del comportamento
  • Epilessie
  • Immunodeficienza acquisita
  • Diabete mellito
  • Neonati a rischio di deficit neurosensoriali (secondo il percorso allegato)
  • Bambini con gravi situazioni di disagio socio-familiare (es. figlio di tossicodipendente, famiglia non responsabile, bambino violato) o già sottoposti a provvedimenti tutelari da parte del tribunale dei minori

ATTIVAZIONE DELL'ASSISTENZA, COMPENSI E MODALITA' DI EROGAZIONE


1. La segnalazione del caso abbisognevole di assistenza ambulatoriale può essere effettuata dal pediatra di famiglia, dai competenti servizi sanitari e sociali e dalle famiglie.

2. L'esame del programma da parte del medico dell'Azienda deve avvenire entro sette giorni dalla segnalazione effettuata secondo le modalità di cui sopra al Distretto competente per territorio riferito alla residenza dell'assistito. In caso di mancato riscontro entro il termine innanzi indicato, salvi eventuali successivi controlli, si intende a tutti gli effetti approvato.

3. Al pediatra oltre all'ordinario trattamento economico è corrisposto un compenso omnicomprensivo nella misura di regola ammontante a £. 30.000 per accesso.

4. Gli accessi devono essere effettivi e devono rispettare le cadenze previste dal programma concordato.

5. In caso di ricovero ospedaliero in strutture sanitarie o sociali al fine di garantire la continuità assistenziale e l'auspicata integrazione tra la rete di assistenza territoriale e la struttura di ricovero, per ogni accesso, al pediatra verrà corrisposto il compenso previsto nel punto 1 del presente comma.

6. Per la liquidazione dei compensi il medico segnala al Distretto, entro 10 giorni del mese successivo a quello di effettuazione della prestazione, tramite apposito riepilogo, il cognome e nome dello assistito e il numero degli accessi effettivamente avvenuto sulla base di quanto concordato.

7. La liquidazione deve avvenire nel secondo mese successivo alla effettuazione delle prestazioni, che deve sempre essere documentata all'Azienda nei tempi previsti.

 
 

ART. 23-INTERVENTI AZIENDALI

Premesso che :

- quanto contenuto nel presente Accordo Regionale non esaurisce tutti gli spazi di contrattazione nell'ambito dell'assistenza pediatrica;

- che è comunque importante prevedere indirizzi strategici uniformi sul territorio regionale, al fine di garantire uno sviluppo omogeneo dei livelli di assistenza in ambito pediatrico;

- che tali indirizzi si devono comunque coniugare con le realtà locali;


si individuano le principali aree, non esaustive, di intervento negoziale che saranno oggetto di specifiche intese a livello aziendale:

1. educazione sanitaria alle collettività;
2. corsi di preparazione alla nascita;
3. dimissioni anticipate e concordate per patologia;
4. percorso preferenziale per l'effettuazione di esami urgenti;
5. estensione del "Progetto Salute Infanzia" ai bambini residenti nei piccoli comuni ed in carico ai medici di Medicina Generale;
6. progetto adolescenti

ART. 24-PERCORSO PREFERENZIALE PER L'EFFETTUAZIONE DI ESAMI URGENTI


In attuazione ai principi ispiratori del Percorso Assistenziale e al fine di ridurre il numero degli accessi e ricoveri impropri in Ospedale, le Aziende USL possono prevedere per il Pediatra di Famiglia un percorso preferenziale ai servizi diagnostici per l'esecuzione di accertamenti urgenti, normalmente previsti dal pannello delle urgenze e statisticamente più rappresentati nelle richieste che provengono dai Pediatri di Famiglia.

Ciascuna Azienda USL può concordare con le OO. SS. le modalità organizzative per l'accesso ai servizi di diagnostica strumentale e di laboratorio dell'Azienda, prevedendo di poter assicurare la risposta in tempi più o meno rapidi, a seconda del tipo di esame richiesto dal Pediatra di Famiglia.

Sono previste tre tipologie di esame:

q esami che richiedono una risposta nell'arco di alcune ore, o comunque nella stessa giornata:

ESAMI EMATOCHIMICI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

1. Glicemia
2. Creatinina
3. Na, K, Cl (plasma ed urine)
4. VES
5. Bilirubina totale e frazionata
6. Ast - Got
7. Alt - Gpt
8. Proteine totali
9. Emocromo
10. Proteina C reattiva
11. Osmolarità (plasma e urine)
12. Esame urine completo a) Radiografia del Torace
b) Ecografia dell'Addome completo
c) Ecografia delle Articolazioni

- Esami che richiedono una risposta nell'arco di 24 - 48 ore:

1. Reticolciti
2. Agglutinine a frigore
3. Test della Mononucleosi (Ig tot., VCA, IgG EBNA 1, Ig tot. EA, IgM VCA)
4. Urinocultura (positività o meno)


- Esami che richiedono tempi più lunghi:

1. Emocultura
2. Anticorpi antimicoplasma
3. Coprocultura


Ai fini di un utilizzo appropriato di questo sistema di percorso preferenziale per gli esami urgenti concordati, ogni pediatra potrà ricorrere a questa procedura diagnostica per non più di 100 bambini l'anno.

E' prevista una valutazione annuale di tale procedura.

NORMA FINALE
Il presente Accordo Integrativo Regionale produce effetti giuridici ed economici sino alla data della stipula di un nuovo Accordo Regionale.


DICHIARAZIONE A VERBALE N. 1

Al fine di poter comunque garantire a tutta la popolazione in età evolutiva della Regione Basilicata una idonea sorveglianza sanitaria di tipo specialistico ed in particolare a quella appartenente alle fasce sociali più svantaggiate, le parti comunemente concordano sulla opportunità di estendere il "Progetto Salute Infanzia" anche ai bambini residenti nei piccoli comuni non iscritti al pediatra di libera scelta ed in carico al medico di medicina generale.
Organizzazione dell'attività

Le prestazioni sanitarie previste (Bilanci di Salute) verranno erogate

- presso un'idonea struttura messa, a tal proposito, a disposizione dalla ASL nel comune di residenza dell'assistito.

Il bambino verrà accompagnato dal/i genitore/i presso la struttura nelle età filtro previste dal presente Accordo Integrativo Regionale, esclusivamente previa prenotazione telefonica e munito/i del libretto pediatrico rispettando, per ogni singolo Bilancio di Salute, i margini temporali per il medesimo concordati.


Adesione al progetto ed assegnazione dell'attività

L'adesione al progetto è volontaria e, per ciascuna ASL, l'attività potrà essere affidata a tutti i pediatri di libera scelta iscritti nei propri elenchi che ne facciano richiesta. Il Comitato Aziendale stabilirà le sedi e gli orari idonei per la corretta erogazione del servizio dando precedenza, nell'affidamento dell'attività, ai pediatri iscritti nello stesso ambito territoriale con a carico un numero inferiore di scelte ed attingendo successivamente agli altri pediatri dell'intera ASL, che abbiano offerto la propria disponibilità. In caso di ulteriori difficoltà nell'erogazione del servizio, il Comitato Aziendale può far riferimento anche a pediatri operanti in altre Aziende della Regione.
Condizioni economiche

Ai pediatri che partecipano al progetto spetta il compenso lordo previsto di £. 25.000, detratta la quota EMPAM a carico della Azienda, per ogni singolo Bilancio di Salute effettuato ed il rimborso delle spese di viaggio nella misura prevista dalle vigenti norme della pubblica amministrazione.

DICHIARAZIONE A VERBALE N. 2

Introduzione

L'OMS definisce come adolescente il soggetto di età compresa tra i 10 ed i 20 anni. E' una ampia fascia di età durante la quale avvengono profonde modificazioni delle caratteristiche morfologiche e dello sviluppo neuro-psicologico. Nell'adolescente la prevenzione ed il mantenimento dello stato di salute si basano sull'individuazione e sul controllo dei fattori di rischio e dei comportamenti individuali che favoriscono l'insorgenza di patologia.

Le parti convengono sull'opportunità che trovi attuazione il "Progetto Obiettivo per la valutazione dei bisogni di salute degli adolescenti non in carico ai pediatri di libera scelta" (Ex Art. 30 / Art. 49, Comma 1 Lettera H E Comma 2 Lettera B) di seguito riportato.
Metodologia

I bilanci di salute, che i pediatri adottano da anni nel seguire i loro pazienti, possono rappresentare un valido metodo per impostare un programma di prevenzione e per migliorare lo stato di salute dei ragazzi non in carico ai pediatri.

Tale programma prevede l'effettuazione di visite filtro ai ragazzi iscritti alla scuola media nei comuni della regione in cui la popolazione compresa tra gli 11 ed i 14 anni è poco assistita dal pediatra di famiglia. (N.B.: La popolazione della Regione Basilicata in carico ai pediatri di famiglia nella fascia di età compresa tra gli 11 ed i 14 anni attualmente risulta essere di circa il 22%).

Per quanto riguarda le problematiche da prendere in esame durante i bilanci di salute si possono indicare 4 aspetti principali:

1. la normale progressione dello sviluppo puberale e psicologico con il rilievo di particolari patologie;
2. la ricerca di condizioni patologiche tipiche di questa fascia di età;
3. l'identificazione di fattori di rischio sociale e comportamentale;
4. il completamento del calendario vaccinale.


ESEMPIO DI VALUTAZIONI DA EFFETTUARE NEL BILANCIO DI SALUTE

- ANAMNESI
- ALTEZZA
- PESO
- ESAME OBIETTIVO
- SVILUPPO PUBERALE
- PRESSIONE ARTERIOSA
- STATO VACCINALE
- VALUTAZIONE DELLO SVILUPPO PSICO-COMPORTAMENTALE
- CONSIGLI PREVENTIVI
- RICHIESTA CONSULENZE (ginecologo, psicologo, es. di laboratorio, previo contatto con la famiglia ed il medico curante).


Considerazioni

Tale attività avrebbe un rapporto costo/benefici positivo per i seguenti motivi:

- individuare i bisogni di salute di una popolazione targhet normalmente sfuggente agli operatori sanitari;

- valutazione e possibile correzione dei fattori di rischio e dei comportamenti a rischio dei soggetti sottoposti ai bilanci di salute;

- diffusione sul territorio dell'assistenza pediatrica anche nei riguardi di quella fascia di età attualmente poco assistita dal pediatra di famiglia.


Modalità di realizzazione del progetto

§ Ente attivatore del progetto: ogni ASL in relazione ai bisogni del proprio territorio.
§ Personale preposto alle visite: pediatri di base convenzionati che danno la loro disponibilità, prediligendo coloro che non hanno completato il massimale di scelte ed attingendo, in caso di necessità, ai pediatri massimalisti; previa graduatoria da definirsi con le OO. SS.
§ Luogo preposto alle visite: ambulatori della ASL o locali debitamente attrezzati negli istituti scolastici.
§ Modalità di convocazione degli interessati: comunicazione per iscritto da parte della ASL ai genitori dei ragazzi interessati al fine di ottenere l'autorizzazione per iscritto all'effettuazione del bilancio di salute.

Risultati
Comunicazione sintetica dell'esito del bilancio di salute alla famiglia con registrazione anonima dei risultati per fini statistici con rielaborazione annuale dei risultati ottenuti.

Remunerazione
Ai pediatri che partecipano al progetto verrà corrisposto, per ciascun Bilancio di Salute effettuato, il compenso lordo di £. 25.000, detratta la quota ENPAM a carico dell'Azienda nonché l'eventuale rimborso per le spese di viaggio nella misura prevista dalle vigenti norme della pubblica amministrazione.

DICHIARAZIONE A VERBALE N. 3

Le parti si impegnano a vigilare affinchè le singole Aziende USL, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione del presente Accordo, possano dotarsi di una "CARTA DEI SERVIZI" per la Pediatria di Libera Scelta, concordata con le OO.SS..

Tale "CARTA DEI SERVIZI" sarà consegnata alle famiglie a cura del personale degli uffici addetti alle scelte mediche al momento della prima iscrizione del bambino.

DICHIARAZIONE A VERBALE N. 4

Qualora e dove se ne dovesse riscontrare la possibilità e/o opportunità le singole Aziende USL e le OO.SS. potranno studiare e concordare eventuali forme di Continuità Assistenziale in favore della popolazione in età pediatrica nelle fasce orarie notturne e/o prefestive e festive mediante la istituzione di un punto di ascolto telefonico pediatrico oppure di un servizio di guardia pediatrica stanziale.

ALLEGATI

Gli allegati al presente accordo hanno valore meramente esplicativo e perseguono finalità di uniforme applicazione, peraltro non vincolante, degli istituti contrattuali fra tutte le Aziende Sanitarie UU.SS.LL. della Regione.

Allegato A - Richiesta di mantenimento dell'assistenza pediatrica oltre i 14 anni " 30

Allegato B - Richiesta di maggiorazione per zona disagiata " 31

Allegato C - Richiesta di indennità per collaborazione informatica " 32

Allegato D - Richiesta di indennità per collaboratore di studio " 33

Allegato E - Richiesta di indennità per pediatria di gruppo " 34

Allegato F - Richiesta di indennità per pediatria in associazione " 35

Allegato G - Riepilogo bilanci di salute " 36

Allegato H - Riepilogo prestazioni aggiuntive diagnostiche " 37

Allegato I - Segnalazione attivazione libretto pediatrico " 38

Allegato L - Riepilogo assistenza ambulatoriale al bambino cronico " 39

Allegato M - Riepilogo assistenza domiciliare al bambino cronico " 40

Allegato N - Bilancio di salute 18° mese " 41

Allegato O - Foglio informativo convenzione pediatrica " 42

ANALISI DEI COSTI DELL'ACCORDO REGIONALE DELLA BASILICATA


Art. 41 comma 3: zone disagiate L. 100.000.000
(N.B. spesa teorica in quanto le zone disagiate non ancora assegnate).

comma 4: indennità informatica L. 150.000.000
qualora l'80% dei pediatri si informatizzasse. Oggi sono informatizzati meno del 40%.

comma 6: collaboratore di studio L. 45.000.000

comma 7: associazionismo L. 200.000.000
qualora si associasse il 70% dei pediatri. Oggi in Basilicata non esiste nessuna associazione.

comma 8: pediatria di gruppo L. 20.000.000


In Basilicata abbiamo circa 6500 nuovi nati l'anno, di questi circa 4000 vanno in carico ai pediatri per una spesa della tenuta del LIBRETTO SANITARIO pari a L. 280.000.000 (L. 70.000 a libretto).

La spesa per i bilanci di salute è di L. 200.000.000 l'anno.

La spesa totale è di circa L. 1.000.000.000.


Da notare però che il 50% di tale spesa è teorica perché prevede che il massimo dei pediatri utilizzi tali istituti.


Se volete saperne di più su un tema specifico, utilizzate il motore di ricerca, che vi proporrà tutte le schede dell'Area APeG in cui l'argomento è trattato.
Indice Generale
 
 
 Indice documento
 
  Dichiarazione preliminare
 
PROGETTO SALUTE INFANZIA
  Bilanci di salute
 
  Pediatria di gruppo
  Pediatria in associazione
  Pediatria in rete
 
ZONE DISAGIATE
  Criteri
  Compensi e priorotà
 
  Idennità di collaborazione inf
 
PRESTAZIONI AGGIUNTIVE
  Prestazioni prof. aggiuntive
  Vaccinazioni
  c. Boel test e Screening per l'ambliopia
 
MANTENIMENTO
DELL’ULTRAQUATTORDICENNE
E REVOCHE D'UFFICIO.
  Mantenimento dell’ultraquattordicenne
 Recupero quote ultraquattordicenni
 
 
DIRITTI SINDACALI
  Partecipazione agli organismi
  Ore sindacali